
Ho vissuto, tra stadio e post-partita, un’esperienza distopica. Ieri ero al primo blu e un paio di file dietro di me c’era un tizio che prendeva di mira Pio. Cioè, mentre tutto lo stadio si indignava per il trattamento cui lo sottoponevano i due centrali del Napoli e per il sostanziale disinteresse dell’arbitro su questi sprazzi di catch in giro per il campo, lui urlava: “E alzati, cazzo! Sei sempre in terra, cazzo!”. Siccome la partita era bellissima ed ero circondato da gente normale che non aveva nessuna intenzione di attaccare briga, la cosa è andata avanti per tutto il primo tempo così, senza sosta. Il tizio anti-Pio non ce l’aveva solo con Pio, actually. Ce l’aveva con chiunque non facesse – secondo lui – la cosa giusta. Tipo, ce l’aveva con chi non tirava (beh, quello un po’ anch’io, ma io mi inquieto nell’intimo). Quindi quando Bisseck fa il tunnel a un napoletano e tira una lecca che sfiora l’incrocio, il tizio urla “Che cazzo tiri!”, e allora un altro gli fa “E basta, sempre a criticare, se non tirano non va bene, se tirano non va bene, ma stai zitto!” – oh, senza dire una parolaccia. E infatti il tizio, colpito dall’educazione, bofonchia qualcosa, e l’altro gli fa “Boh, fai quello che vuoi!” – oh, senza dire una parolaccia.
L’esperienza distopica si riferisce al fatto che oggi è ufficialmente partito sui media il dibattito su “Quanto è bello il calcio con l’arbitro che lascia giocare e non va mai al Var”, dibattito che per me in realtà era già partito ieri con il tizio che mi urlava nelle orecchie. Che avesse ragione lui? Ieri ci ho pensato a lungo. Era come se avessi trascorso 45 minuti bloccato in ascensore con un no-vax mentre lui mi ripeteva a nastro che i vaccini sono una truffa plutocratica, e io, sì-vax fino al midollo, finalmente uscito dall’ascensore fossi roso dal dubbio dopo il lavaggio del cervello: non è che magari i vaccini non servono a un cazzo? Ieri, all’intervallo, sul punteggio di 0-0, quando mi sono alzato e ho guardato che faccia avesse il no-Pio – un tizio normale -, ero roso dal dubbio: non è che avrà ragione lui?
Se Anguissa – sant’iddio, io ero seduto lì dietro, ho visto la morte in faccia – avesse esteso il gambone mezzo centimetro in più, forse saremmo qui a dirci che Orsato & c. ci hanno rubato la partita e che moriremo tutti per volere della classe arbitrale malvagia e corrotta. Quindi approfittiamone: questo lasciar giocare di più e questo guardare il Var di meno, insomma, è la via giusta? Ha un ruolo nell’aver prodotto o almeno indirizzato il ritmo della meravigliosa partita di ieri?
Ieri abbiamo segnato il gol del 2-2 con un avversario che si rotolava per terra per finta nella sua area: ecco, se uno degli effetti fosse quello di neutralizzare queste secolari furbate, giuro che vado a casa di Orsato con un cesto di prodotti tipici pavesi. Quanto a Pio, il tizio anti-Pio non ha ragione su tutto (un paio di volte me l’hanno mezzo denudato, il ragazzo, dai, non si fa), però un pochino sì: se il nuovo metro arbitrale è davvero questo, nel suo ruolo sarà tutto un darle e prendere. E quindi finire per terra per primo avrà solo un effetto: che la palla andrà agli altri.
E comunque ci saranno mille altre occasioni in cui ci incazzeremo, perchè non sempre andremo sotto 0-2 per poi vincere nell’ultima mezz’ora e non sempre avremo un Anguissa che non la mette nella nostra porta spalancata e non sempre giocheremo partitoni totali anche con 35 gradi all’ombra. Io proverò a considerare la filosofia del no-Pio con meno chiusura mentale: se c’è da menare si mena. Perchè – diciamolo – noi tifosotti italiani siamo un po’ ridicoli: ci sbrodoliamo in lodi assolute sul calcio inglese, poi introduciamo un po’ di inglesità nel nostro calcio e apriti cielo. Cazzo Pio, sei sempre in terra! (ricordarsi di dirlo almeno due volte a partita)
p.s.: società più attente dell’Fc Internazionale si sarebbero accorte che la mia occasionale presenza allo stadio produce risultati strabilianti. Dopo Inter-Monza 0-1, gol di Caldirola, ho visto l’Inter solo vincere, con i famosi quattro 4-0 consecutivi e altre chicche sparse. Ok, non volete darmi lo sky box, lo capisco. Non ho grosse pretese, anche se starei volentieri nel primo anello, sono miope e astigmatico.

Primo, come l’Inter?
Ebbene sì!
Ciao Sector, condivido appieno, viva l’Inter e viva anche Pio un po’ meno a terra!
Miopismo senza limitismo
E forza Inter