
Nell’attesa della sollecita riforma che sicuramente ci riporterà agli antichi fasti e già ci staglia come favoriti d’obbligo dell’edizione 2030 (ehi, sto scherzando), io mi sarei accontentato di vedere l’Italia tornare vittoriosa dalla Bosnia, con i giocatori che dalla scaletta dell’aereo salutavano la folla e poi si gettavano nella bolgia della zona arrivi seguendo un percorso segnato con i petali di rosa mentre gli astanti intonavano a cappella l’inno di Mameli, compreso di Ta-ttarata-tarata-tarata-taratattattà.
Non è andata così.
Tutti noi avevamo un secondo fine, ovviamente. E cioè che i cinque nerazzurri costretti al centesimo tour de force dell’anno ne traessero almeno un’iniezione di fiducia e positività da trasmettere a tutta la squadra che attraversa un periodo di difficoltà.
Non è andata così.
Bastoni costretto a) a un frettoloso rientro e b) a giocare fuori ruolo; Pio costretto a tirare il primo rigore (i nostri cinque rigoristi designati avevano uno storico complessivo di ZERO rigori segnati in serie A); Dimarco costretto a contendersi la maglia di peggiore in campo; Frattesi costretto a confermarsi un oggetto misterioro; Barella costretto a fare gli straordinari più inutili della storia. E noi, tutti noi, costretti domani a vivere una serata che si annuncia come tra le più inquietanti degli ultimi anni: una partita-scudetto da giocare dopo la pausa delle nazionali in cui l’Italia manca per la terza volta di fila la qualificazione ai Mondiali. Praticamente, un incubo in premessa.
L’Inter non vince una partita dal 28 febbraio e, quel che è peggio, non gioca una partita da Inter da quasi due mesi. Dopo la vittoria con la Juve, che ci ha sistemato classifica e umore ma ci ha gettati nel gorgo del caso Bastoni, abbiamo giocato 8 partite vincendone 2 (Lecce e Genoa), pareggiandone 3 (Como, Atalanta e Fiorentina) e perdendone 3 (Bodo, Bodo, Milan), segnando 8 gol (1 a partita, quando la nostra media fino alla partita con la Juve era di 2,5) e subendone 8 (di cui 5 dai simpatici norvegesi). In altri tempi la pausa per le nazionali sarebbe stata un toccasana, ma questa è stata – come dire? – un po’ così. Torniamo alle nostre faccende interne, quelle del campionato, senza aver dissolto l’aura negativa che avevamo lasciato là sopra, incombente, dopo Firenze. Senza averla dissolta proprio per niente. E’ lì, uguale. Forse peggiorata.
Però domani si ricomincia. Forse è bene ripartire da una partita vera che non da una morbida che magari non si sblocca dopo cento cross tutti uguali. Le nostre responsabilità ce le abbiamo davanti, disposte in fila per due. Chivu non nega che Bastoni, l’uomo del momento, se ne possa andare. Torna Lautaro, l’unico uomo che non doveva infortunarsi. Abbiamo ancora sei punti di vantaggio. Ne ho viste di peggio. Tipo la Nazionale che non va al terzo Mondiale di fila. La nostra crisi, al confronto, è ‘na passeggiata de salute. (3 – fine)
Primo? Come l’Inter? Speriamo sia di buon auspicio!
Inter – Roma 1-3
‘notte
Quasi,
notte
Indovino
Ormai il mercato ce lo fanno i giornali
Il varista è (già) obsoleto: potrebbe benissimo venir sostituito dall’intelligenza artificiale.
Basterebbe configurare migliaia di immagini di gioco come riferimento e gli algoritmi farebbero il resto.
Anzi, toglierei pure arbitri e guardalinee.
Speriamo, Doveri m…..
Questi non vogliono nemmeno approvare il VAR a chiamata pur di mantenere i famigerati protocolli da utilizzare sempre a loro favore e disattendere quando gli conviene, con successive finte scuse a reti e pagine unificate …
A proposito della IA da utilizzare, si potrebbe già fare adesso, parallelamente alle decisioni “ufficiali”, ma nessuno se ne cura.
Sarebbe troppo imbarazzante e comunque servirebbe ancora di più a sottolineare che il sistema è ancora a disposizione “al miglior offerente”.
Da notare come appena passata la buriana della terza esclusione dai Mondiali, si passi subito al prossimo step : tirare la giacchetta alla politica perchè urgono denari per Euro 2032.
“The show must go on”
Oh, scusate ma io tutta sta tragedia nazionale per l’italia che non va ai mondiali non la sopporto più, ma sti grandissimi ca, tanto sarebbe stata eliminata subito, pensiamo alle cose serie, stasera c’è una partita fondamentale, come al solito siamo un po’ in difficoltà, c. augusto squalificato, bisseck infortunato, lautaro rientra ma chissà come sta… qualche giorno fa mi è capitato di leggere su twitter “se la nazionale non va ai mondiali per altri… boh, vent’anni? ma facciamo un altro triplete, firmereste?” ho pensato “ma veramente c’è bisogno di fare una domanda del genere?” Io firmo col sangue anche solo per vincere questo campionato!
La classica “domanda retorica”
Non intendo partecipare alle lamentazioni che si levano dagli appassionati di tutta Italia (ma, a mio parere, soprattutto dai media) dopo l’eliminazione dalla Coppa del Mondo, perché le considero una nobile ipocrisia: oggi la Nazionale non ha più il fascino di una volta e le pause imposte al Campionato per permettere ai “ patrioti “ almeno di conoscersi sono sentite come una rottura della continuità degli impegni delle società calcistiche in Italia e in Europa, e quindi come una autentica rottura di scatole, soprattutto per società come la nostra, con giocatori impegnati in ogni angolo del mondo, che poi ritornano stanchi e azzoppati, magari inutilizzabili per le sfide decisive del campionato . Del resto, della Nazionale non si può fare a meno, è diventata un’istituzione come le feste comandate e la partecipazione ai vari tornei una grande festa collettiva in occasione della quale non partecipare è sentito come una vergognosa abdicazione ad un ruolo di primo piano soprattutto da parte di chi, come il nostro paese, ha avuto un passato glorioso in questa competizione. Chi mi legge da un decennio, sa che ho sempre difeso i giusti diritti di questa “istituzione”, ma l’ho fatto a fatica, contro il parere della maggior parte dei frequentatori del blog, per motivi soprattutto affettivi, legati piuttosto che al presente (condivido il parere di chi preferisce alle quadriennali Coppe del Mondo la partecipazione della propria squadra alla Champions!) al mio passato dí appassionato al calcio e alla mia squadra. Oggi il calcio ci viene apparecchiato a pranzo e a cena pressoché ogni giorno, un tempo neppure nelle feste comandate era possibile, per i provinciali come me , assistere o di persona o attraverso gli schermi televisivi, agli incontri delle proprie squadre e gli incontri della Nazionale, anche quelli amichevoli nel corso dell’anno , venivano accolti come una manna dal cielo, perché il canale televisivo nazionale solo quelli trasmetteva, e il Campionato del Mondo con le sue partite , almeno tre per settimana addirittura per un mese (cosa che è oggi ordinaria amministrazione almeno per nove mesi dell’anno) diventava una imperdibile occasione di delizie per chi, come me, era costretto a leggere le cronache del calcio sui giornali sportivi piuttosto che vedere sui teleschermi le gesta degli eroi della domenica. Ho vivissimo nella memoria il primo Campionato del Mondo televisivo del dopoguerra, quello del 1954. L’Inter aveva vinto il secondo scudetto con Foni e quindi ad essa spettò l’onore e l’onere di rappresentare l’Italia con un numero maggiore di giocatori nella squadra nazionale. I pochi stranieri che militavano nel nostro campionato erano tutti , o quasi tutti, attaccanti e per questo in Nazionale venivano convocati interi reparti arretrati delle squadre maggiori e in occasione di quel Campionato del ‘54 venne scelto al posto del tradizionale reparto arretrato della Fiorentina, quello dell’Inter, vincitrice del campionato e al centro dell’attacco, come trascinatore della squadra, Benito Lorenzi, di cui molti , anche più giovani, conosceranno le imprese di quel periodo storico della nostra squadra. Purtroppo la squadra venne eliminata proprio dalla Svizzera, che era il paese organizzatore del Campionato e un po’ come oggi le responsabilità maggiori dell’insuccesso vennero caricate sul groppone dei giocatori dell’Inter. Ma, indipendentemente dal destino dell’Italia, quello per me e per molti provinciali come me, fu il più bello dei Campionati Mondiali , con la partecipazione non solo delle squadre europee ma di quelle sudamericane, che ci fecero conoscere un tipo di calcio, molto più divertente, di quello giocato allora in Europa. Oggi questa straordinaria occasione di far conoscere ai pubblici di tutto il mondo il gioco di paesi emergenti quale era un tempo il Campionato del Mondo è venuta meno per le occasioni di incontri sempre più frequenti che in passato. Rimane tuttavia intatto il fascino di una straordinaria festa popolare a cui un paese come il nostro non dovrebbe mancare, e non perché i nostri figli cresceranno senza mai aver gioito delle imprese dei nostri eroi in occasioni del genere, ma proprio perché nella nostra storia i Campionati Mondiali hanno assunto un ruolo storico importante, perché meglio di altre manifestazioni ci hanno fatto sentire un popolo unito dalle Alpi alla Sicilia, che è il miracolo, questo senso dell’unità intorno ai grandi campioni , che le vicende sportive, uniche , riescono ancora a tener vivo.
Felice sera.
Le nazioni che potrebbero partecipare alla fase finale del Campionato Mondiale sono veramente molte.
Anche posti inaspettati che appaiono lontani dalle nostre realtà fatte di stadi enormi e fatturati miliardari celano nazionali di calcio desiderose di parteciparvi e quantità di tifosi altrettanto speranzosi.
Da noi, in. Europa, il calcio è una tradizione, in Italia sembra che sia diventato una maledizione.
Le varie sentenze sulla mobilità dei lavoratori comunitari, la necessità o il desiderio di portare nel proprio club nomi eccellenti, hanno reso più semplice arruolare stranieri affermati rispetto a giovani autoctoni.
La mancanza di pianificazione, la situazione sociale, le necessità perenne di fondi per le immancabili emergenze nazionali hanno affossato definitivamente il movimento, popolato quasi esclusivamente da persone estranee al calcio, attirate solo dai facili guadagni che si possono ottenere.
Cercare di rinfocolare la passione per la nazionale in un paese dove si rischia la crisi di rigetto del calcio è arduo.
Ridurre l’offerta per aumentare il valore dei singoli eventi potrebbe essere una strada da praticare riducendo le partite dei campionati.
Mi resta sempre il dubbio sulla preparazione atletica dei nostri calciatori rispetto a quelli stranieri. Non siamo più agli inizi del secolo scorso quando il mondo era veramente enorme e certe notizie impiegavano settimane per arrivare da una parte all’altra del globo. Non comprendere perchè i nostri ragazzotti soffrono di alti e bassi così evidenti, mentre in altri campionati corrono come lepri futto l’anno mi è ancora poco chiaro
Plaudo al commento di Scettico. Sono (non di molto) più giovane, ma ricordo anch’io le partite in tv.
Ai “miei” tempi si aspettava in gloria che la RAI trasmettesse UN tempo di una partita, la domenica, mentre quelle dei mondiali si potevano godere per intero.
E anche se a scuola si parlava SENZA averli mai visti, i nomi leggendari di Jascin, Pelé, Eusebio e B. Charlton riempivano il vuoto di calcio (che era proprio per questo più prezioso).
Ricordo bene, in uno dei primi album (che tentavo inutilmente di completare, magari per vincere i favolosi premi pubblicati in fondo) il luccicante scudetto del Peñarol che mi capitò la rarissima fortuna di trovare in una bustina.
Oggi il calcio uccide se stesso con l’inflazione proprio della tv che prima lo relegava a spettacolo trascurabile, e i giornali arrancano dietro alle tv per spartirsi le ossa di un fenomeno moribondo.
Per fortuna…a me piace ancora veder giocare, e quando la “bolla” sarà passata spero di poter vedere ancora qualche ragazzino che – sconosciuto – fa qualche bella giocata.
Per me le coppe erano quelle in cui la mia squadra giocava con la maglia bianca 3 due sottili strisce nerazzurre…🙄
Scusate il pippone da anzianotto.
Auguri a tutti per la S. Pasqua.
“e”, NON “3”, fottute tastierine…
Verissimo, Giorgio!
Belli i tempi in cui tutte le partite venivano giocate, contemporaneamente, la domenica pomeriggio, le coppe si giocavano il mercoledì e…finita lì, aspettavi la domenica successiva per “rivivere” il calcio.
Oggi si comincia il venerdì con uno/due anticipi, poi il sabato pomeriggio e sera, la domenica a pranzo, di pomeriggio e sera ed il lunedì il o i posticipi.
Il martedì e mercoledì la Champions, il giovedì Europa e Conference League…poi le soste per le nazionali (Europei, Mondiali, Nations League)…basta, si rischia la nausea ed il disamore per uno sport tutto sommato bello ed entusiasmante ma è, purtroppo, la legge dettata dalla TV e dalle piattaforme sportive ma prima o poi la bolla scoppierà ed allora sì che si riderà di gusto!
Testa all rometta di gasmerdini, non conta null’altro, oggi!
Il fatto è che dare la colpa ai mezzi di comunicazione, siano essi le tv o i giornali, è come dar la colpa di un omicidio ad un’arma
Ci scandalizziamo, si, ma… qualcuno li comprerà, ‘sti abbonamenti, no ? 🙄
Stiamo spensieratamente segando il ramo su cui siamo seduti, ma non abbiamo l’accortezza di tener le spalle bene adese al tronco dell’albero… 😟
p.s. : chi scrive ha “ceduto”, sottoscrivendo un abbonamento DAZN (solo per l’Inter, a 9,99€/mese) 🫢
Eh, purtroppo sanno che siamo drogati che pagherebbero qualunque prezzo per avere la loro dose 😓 però a un certo punto io mi incazzo quando vedo che per vedere “legalmente” le sole partite dell’inter ci vogliono 3 abbonamenti! La porcata definitiva è il mercoledì di champions in esclusiva prime, io mi metto nei panni di qualcuno che si abbona a dazn per il campionato e a sky/now per la champions, un mercoledì sera va per vedersi la sua partita e scopre che non può… mi è capitato pure di sentire la pubblicità con piccinini tutto fiero che annunciava “con prime potete vedere la miglior partita del mercoledì di champions fino al 2029 (credo)” ma brutti stronzi, lo capite che questo vuol dire rompere il cazzo a chi sarebbe pure disposto a fare *un* abbonamento, ma non può/vuole buttare soldi per una singola partita? 🤬 e vengono a dirti che “la pirateria uccide il calcio”… sono senza vergogna!
Scusate il turpiloquio ricorrente… sono “leggermente” nervoso…
E nulla. Stasera si perde.
Scudo andato.
Tristezza.
Il Toro è tornato.
Mamma, li turchi… !
Fine primo tempo, migliori in campo: Sommer & Akanji. Barella e& Calhanoglu.
“L’inerzia di questo campionato ci sta andando contro” stavo dicendo,
Poi, al 46′, Calhanoglu trova un tiro che s’infila dritto nella fessa della mamma degli arbitri.
Quando abbiamo in campo i big si segna.
Peccato che a cleansheet siamo messi male ormai: speriamo che il solito golletto sia arrivato e che pero’ sia finita qui!
Vantaggio immeritato e inutile. Tanto si perderà male. E bilan e Napoli ci recupereranno 3 punti.
Scontato.
E tristissimo.
Cioè, se pure Sommer para, è immorale non vincere
Dopo il primo minuto mi ero illuso che potessimo chiuderla presto, invece è la solita Inter titubante e svagata dell’ultimo mese. Prendiamoci il jolly finale di Calhanoglu ma giocando così non la vinciamo. Siamo ancora a pezzi fisicamente, a centrocampo ci anticipano sempre. Speriamo bene, magari con un po’ di fattore C.
Sono molto preoccupato, un po’ come con la fiorentina goal al primo minuto ma poi perdiamo campo, subiamo occasioni, e prendiamo il pari… meno male che calhanoglu tira fuori un eurogoal (come si diceva tanti anni fa) ma nel secondo tempo prevedo sofferenza 😓
Barella non tira mai, involuzione totale.
Lautaro!!
Sul due 2-1 doveva segnare non sul 4-1
Doppio vantaggio inutile e immeritato. Vinceranno loro.
Scontato.
E tristissimo.
Triplo vantaggio inutile e immeritato.
Perderemo male.
Bilan o Napoli campione.
Scontato.
E tristissimo
ma c’era un blog dove thuram era un reietto moscio che non doveva mai vestire più questa maglia… mah, sarà l’età ma non ricordo più quale era.
e il troll che bazzica qui che percula Lautaro? ah, ricordarsi pure questo chi era…
p.s. non capisco gli interisti che odiano Gasperini. contro di lui vinciamo praticamente sempre da 5 anni di fila. quando abbiamo bisogno, è meglio del viagra per noi.
Soffre i moduli a tre
bravo. e soprattutto soffre le squadre a 3 che fanno un gioco speculare al suo e accettano l’1 contro 1 dei suoi invece di stare bassi. a questo aggiungici l’ansia da prestazione ogni volta che gioca contro l’Inter… negli ultimi 4 campionati gli avremo fatto 30 forse.
Quadruplo vantaggio inut….
Vabbè avete capito.
Mi sto quasi rilassando.
Quasi.
Caspita li hanno inciso proprio quei centimetri “che gli mancano”..🫤, rinnova pure..
coi piedi senza dubbio il TOP
Ma la Roma dove compra? alla Esselunga
Benissimo così.
Ora un bel pari domani.
Daje!!!!!!
Che magnifica Pasquetta ci attende 🙂
Se pareggiano, se non ho fatto male i conti 5 partite dovrebbero bastare..
Oh, io ve lo avevo detto che nel secondo tempo sarebbe stata una sofferenza 😉
Scherzi a parte, ci sono ancora 7 partite, la sofferenza non mancherà… ma per stasera almeno ci possiamo rilassare un po’
Abbiamo ripreso la marcia?
aspettando lo spauracchio Como, allenato dal mega galattico 😒
Sommer 7-
Akanji 7,5
Acerbi 7+
Bastoni 6+ (58′ Darmian 6)
Dumfries 6,5
Barella 8 (MVP)
Calhanoglu 7,5 (67′ Sucic 6-)
Zielinski 6,5 (76′ Mkhitaryan 6)
Dimarco 6,5
Thuram 8- (67′ Esposito 6,5)
Lautaro 7,5 (58′ Bonny 6,5)
all. Chivu: da 7,5 ma 8 per la masterclass di far uscire prima Bastoni e regalargli la standing ovation del pubblico. Stasera i troll che criticano l’allenatore possono infilarsi la lingua in **** e andare a dormire comodi comodi in questa posizione.
SOMMER 6,5
Un gatto. Un paio di interventi in cui non mostra la sua reale età. Su un beffardo colpo di testa di Malen si supera. Sui due gol giallorossi non ha colpe.
AKANJI 7
Esce spesso vincitore nei duelli con Malen. Bravo anche quando deve impostare. Sempre a testa alta. Signore della difesa.
ACERBI 6,5
L’età non conta per il veterano difensore nerazzurro. Ogni volta che scende in campo ci mette cuore e anima. Immarcescibile.
BASTONI 6,5
Supportato in maniera calorosa dal suo pubblico, ritrova la fiducia nei suoi mezzi e gioca una partita attenta e precisa (12′ st Darmian 6: fa il suo, senza sbavature).
DUMFRIES 6
Non spinge come suo solito. Non è neanche preciso le poche volte che ha la palla tra i piedi. Non la sua miglior prestazione ma l’impegno è lodevole.
BARELLA 6,5
Dopo la delusione per il mancato pass per il Mondiale si sfoga con la maglia nerazzurra. Lotta come un leone e, alla fine, segna pure.
CALHANOGLU 7,5
Regale nel suo gioco e, quando decide che è arrivato il momento, trafigge Svilar con un gol capolavoro da fuori area. Portentoso (21′ st Sucic 6: i mezzi non gli mancano, minuti nelle gambe anche se parte perdendo subito un pallone sanguinoso davanti alla propria porta).
ZIELINSKI 7
La sua eleganza è unica. Si muove con estrema leggiadria. Non tocca il pallone, lo accarezza. Giocate mai banali (30′ st Mkhitaryan sv).
DIMARCO 6,5
INTER
Sommer 6 – Una bella parata nel primo tempo, molti palloni gestiti nella costruzione dal basso, punto interrogativo sull’1-1 di Mancini.
Akanji 6,5 – Lucido nelle chiusure e nel gioco aereo, sembra ritrovato dopo un periodo di appannamento.
Acerbi 6,5 – Ha un compito abbastanza ingrato, quello di affrontare spesso Malen nell’uno contro uno. Serata tutt’altro che vacanziera, ma tiene bene soprattutto nel primo tempo quando l’olandese è ancora fresco.
Bastoni 6 – Che non sia tranquillo al 100% traspare da qualche piccola incertezza nel dialogo con i compagni, ma poi fa appello al suo autocontrollo.
Dal 12′ st Darmian 6 – Entra quando la partita è indirizzata nel modo giusto per la sua squadra. Compito facilitato, quindi.
Dumfries 6,5 Rientrato ormai da parecchio tempo, si sta avvicinando alla condizione migliore, la sua forza potrà essere molto utile in questa volata finale.
Barella 7 – Chilometri percorsi tanti, palloni toccati parecchi. Ci sono gli estremi per una sufficienza abbondante. Spiccioli del Barella dei tempi d’oro, soprattutto quando va a segnare il gol del 5-1 con un’azione personale a testa bassa e senza paura. .
Calhanoglu 7 – E poi gli scappa la bomba, proprio in chiusura del primo tempo. Gli lasciano stranamente un po’ di spazio e il turco dalla distanza segna uno di quelli che una volta si chiamavano eurogol. Sempre preciso anche nella distribuzione del gioco.
Dal 21′ st Sucic 5,5 – Non entra con la concentrazione giusta, perde un pallone abbastanza pericoloso quasi subito e non è la prima volta che accede.
Zielinski 6,5 – Prezioso in certe giocate di raccordo tra chi gli sta alle spalle e chi gli sta davanti, prova anche in varie occasioni a concludere in prima persona, ma con poca fortuna.
Dal 30′ st Mkhitaryan sv.
Dimarco 6 – In fase di costruzione si vede qualcuno dei colpi che gli riuscivano alla perfezione fino a qualche tempo fa, nel contenimento è un po’ svogliato, lascia un po’ troppo spazio nel primo tempo per i cross di Celik e Soulè.
Lautaro Martinez 7,5 – Gli basta un giro d’orologio per urlare: “Sono tornato”. Il gol, immediato, dell’1-0 ha il suo marchio di fabbrica, una girata fulminea. Poi, ancora nel primo tempo, un altro paio di conclusioni pericolose. Ma siccome gli sembrava troppo poco, ecco all’inizio del secondo tempo il tocco delizioso per il 3-1. Con lui, l’Inter cambia faccia.
Dal 13′ st Bonny 6,5 – Attacca sapientemente gli spazi dopo qualche minuto di ambientamento, poi si mette a creare occasioni.
Thuram 7 – Arrivavano segnali positivi dalla sua prestazione in Nazionale contro la Colombia e la prima azione li conferma, con l’assist per Lautaro. Un po’ di assestamento nel primo tempo, poi la volata sulla destra che si conclude con l’assist per il 3-1 di Lautaro e poco dopo i colpo di testa perentorio del 4-1.
Dal 21′ st P. Esposito 5,5 – Sicuramente è ancora un po’ sotto shock per l’esperienza azzurra, perché al primo pallone toccato sbagla un tiro abbastanza facile.
Allenatore Chivu 7 – Sicuramente ha dei meriti se l’Inter è uscita dal tunnel del mese di marzo, almeno dal punto di vista motivazionale.
La lingua in c…..e andare a dormire comodi comodi in questa posizione……😂😂😂😂😂😂😂Mi hai fatto schiattare nonostante i 38.5 di febbre!!!
premesso che non l’aveva con me.. la pagelle erano per l'”incongruenza” Barella, niente di che
ma infatti non ce l’avevo con te, ci mancherebbe.
era per il troll che viene qui a sfogarsi sull’allenatore.
👍
Gestione Chivu top
Finalmente anche Barella e Thuram tornano al gol, Dumfries fa vedere di che pasta è fatto.
Direi che il campionato lo possiamo solo perdere noi o farcelo scippare, come al solito, dai Rocchi Boys.
Bravi ragazzi, bella dimostrazione di forza fisica e, soprattutto, mentale.
Avanti così, barra a dritta.
Ura ripresa rilassante in tutti i sensi …
A noi c’ha rovinato il Bodø …
Gran bella vittoria! Comunque vada domani, stasera abbiamo messo una seria ipoteca su quella cosa innominabile che sapete…
Importante per noi è recuperare giocatori e condizione. Che se Lauti, Chala e Thuram son quelli veri, non ce n’è per nessuno.
Amala!
Aggiungerei dumfries, stasera per me molto bene (vedere x es. il movimento con cui fa spazio a lautaro nell’azione del 3-1) e barella, che alla fine non si è potuto esimere e ha pure segnato! 😁 Insomma con una condizione decente e senza distrazioni forse, ma forse, ma forse, ce la possiamo fare 🤞🤞
Condivido 👍
F O N D A M E N T A L E
Il Toro ci serve come il pane …
Dimarco che corre fino al 93.mo mi ha quasi commosso.
Per il resto…vorrei non leggere più quelle volgari storpiatura del cognome del simpatico allenatore della Roma.
Mi sembra più corretto chiamarlo…Gasperdini 😩
Eh, ci conviene vincere mentre possiamo.
Dall’anno prossimo si torna alla dominazione gobba.
Hanno già il tesoretto pronto dalle vendite dei loro fuoriclasse.
Mi verrebbe voglia di ripetermi con un bel “mavadaviaipè”
comunque, da sottolineare la chicca di Lautaro che sceglie di risorgere nel giorno più importante e fa passare in secondo piano pure Gesù Cristo.
Natale con i tuoi, Pasqua con Chivuoi.
Meglio un bel “va a dà via i ciapp!”
Al di là dell’ottimo secondo tempo e del grande ritorno del capitano, credo che si possa assegnare al gol di Calhanoglu la palma d’oro della probabile svolta di questo campionato.
😍🤩😁
Grande vittoria
Menzione a
Barella/ Calhanoglu/Lautaro M.
Non voglio andare in polemica con la cornacchia che affianca Zazzarone ,ma
Chala è forte? no no solo bravo , dai. Se si fosse impegnato ci sarebbe riuscito anche Schelotto.
Finalmente una buona l’ ha fatta Marottino mio: difendere Bastoni e tacitare la cornacchia spelacchiata.
Dire che Bastoni deve andarsene è da masochisti.
Questo ci sguazza nelle disgrazie, se può le facilita.
EBBASTA Zio , fattene una ragione, a te niente incarichi. Giustamente aggiungo.
Il gufo pessimista non regna mai.
Finalmente Thuram!
Il suo ritorno a ritmi validi è fondamentale
…comunque, leggere di qualche dubbio su Sommer in occasione del gol di Mancini non si può leggere, “me pare ‘na strunzata!” (cit).
Oggi partita di Frattesi con meno errori del solito 😜
Caro Giorgio, Frattesi migliore in campo, senza ombra di dubbio.
👍👍👍
Se poi consideri che su una tv privata sta continuando a campeggiare che l’ Inter ha vinto 4-1…si capisce che qui possiamo scrivere qualsiasi cosa 😏
Infatti, quello della Roma colpisce da fuori area piccola, se intendeva la mancata uscita, era impossibile per chiunque. Mi pare sportmediaset..
oddio, un laterale carpiato di 4 metri lo poteva pure fare..😆
Ma senza la paratona spettacolare ( bellissima da vedere peraltro) la palla sarebbe entrata? Senza nulla togliere al nostro numero 1 possibile che la palla andasse fuori?
Tirare verso la porta aiuta…vero Barella?
Oggi non solo il ritorno di Lautaro ma anche quelli di Thuram e di Barella.
Il secondo gol lo costruisce lui con un recupero palla ed una percussione alla Javier Zanetti.
Il tiro di Chala una meraviglia di maledetta che raddrizza un math che si era messo male.
Barella il migliore, secondo me, stasera.
👍
Te l’ avevo detto Cipe, ricordi?
“Lasciali perdere, Barella è un campione. Il più forte giocatore Italiano.
Abbi fiducia, tornerà ai suoi livelli”
Domani un pari sarebbe grasso che cola.
Squadra e formazione nettamente più forte di tutte le altre , lo dico da agosto e non ho cambiato idea, ma ancora abbiamo qualche lacuna tattica e psicologia, tant’è che dopo una ventina di minuti abbiamo iniziato a soffrire del solito male ” la paura”.
Credo che il gol di Cesso(cit.) Calhanoglu sia stato determinante per la testa dei ragazzi. Un gol incredibile frutto della qualità del giocatore, che per me resta uno dei 4/5 centrocampisti più forti d’Europa.
Un gol gratis, quella che viene definita ” la giocata”
Poi ci siamo distesi e li abbiamo piallati.
Ma è stata più dura di quel che sembra.
Comunque Barella sta tornando e anche in nazionale per me aveva fatto una bella gara. (spero anche Thuram)
*
Se il mister riesce a guarirci dalla “fifa” (Intesa come panico) , possiamo andare in porto col mare piatto.
Aggiungo sul mister
Finalmente basta Frattesi per Chala gli ultimi 25 Min. con il risultato di prendere regolarmente gol letali.
Anche perché,se lo inserirvi oggi sul 5/1 ancora ancora può fare danni ma comunque hai un buon vantaggio, mentre sul risultato di misura inserire Frattesi ci è costato veramente tanto.
Ma Chivu è un esordiente,qualche cappella ci sta (specialmente se capisci e rimedi).
Vittoria che serviva soprattutto dal punto di vista psicologico.
Benissimo tutti, in particolare quelli che DEVONO essere i trascinatori.
Ho l’impressione che le ultime prestazioni siano state condizionate molto dagli spareggi per il mondiale.
Chala le scorse partite giocava palesemente al risparmio, per dirne uno.
Vediamo cosa uscirà stasera dalla ruota di Napoli.
Un fantastico 0a0 stile Max non sarebbe male.
Vai di bus!
super OT
Continuo a credere che la nazionale di calcio non sia affatto così scarsa come viene descritta dai più.
Ieri ad es. ho visto il centrocampista della Roma tale Pisilli che mi ha veramente impressionato (pur non facendo chissà che partita).
Ma Rino Gattuso pensava a Cristante, un cesso a pedali.
Sono stra convinto che con un allenatore di grande qualità la.nazionale potrebbe fare tanto meglio e poi anche le critiche alla qualità della rosa cambierebbero parecchio.
Sicuramente mancano uno o due campioni (per me basterebbe aver un centravanti forte…che non abbiamo) ma pescando i giocatori giusti e dandogli un gioco (che non sia solamente ” pensiamo a non prenderle” “se hai uno vicino, non rischiare, passa di lato o indietro” e tutte ste Gattusate da peracottaro) per me si può far bene, quantomeno dignitosi.
Comunque Forza Inter!
Dopo il pareggio dei giallorossi alzi la mano chi non ha ricominciato a veder volteggiare i fantasmi su San Siro. La Roma stava giocando, noi non riuscivamo a tenere la palla e uscire. Becchiamo il secondo gol, parte il psicodramma e ciao campionato.
Poi è come se il tracciante improvvisamente decollato dal piede di Çalha avesse di colpo dato una spallata alla maledetta inerzia che si era appiccicata al destino di calciatori e tifosi.
È a questo che servono i campioni. A trovare la giocata dal nulla.
Nel secondo tempo è tornata l’Inter dominante. Libera di testa e muscoli.
Contento per Barella, partita sontuosa. Contento per gli italiani, per l’anima (fragile) di questa squadra. Contento di aver ritrovato il totem argentino e il francese ridens: è Aprile forse è tornato in tempo.
Ora vino e grigliate, buona pasquetta a tutti.
👏👏👏
Il gol di Chala potrebbe essere il…..gol scudetto!!
Hai ragione, @GuS. Dopo la prodezza del turco “tutto cangia e il ciel s’abbella” : l’Inter torna ad essere l’Inter, quella di Inzaghi che appena un anno fa ci regalò la memorabile partita contro il Barcellona. Un’autentica resurrezione, che proprio ci voleva e che credo basti e avanzi per battere il Como e per assicurarci poi il ventunesimo scudetto e la coppetta. Nel tennis invece credo non ci sia bisogno di resurrezioni. Basta che Sinner si mantenga ai livelli assoluti degli ultimi tornei per tornare ad essere primo…Pecco di eccessivo ottimismo? Siamo a Pasqua…
Felici auguri pasquali a te e ai tuoi ragazzi.
La giocata individuale….che tanto servirebbe per evitare di dover sempre dipendere solo dal gioco corale
Il Toro ha fatto tornare la voglia di giocare pure a Thuram, che da settimane si trascinava per il campo come uno capitato lì per caso.
Serviva ripartire dimostrando che gli ultimi “episodi” in Campionato e nelle qualificazioni mondiali non ci avessero troppo ammosciato.
Fino ad un certo punto si è temuto il peggio.
Poi è arrivato Chalanoglu che ha tirato fuori il coniglio dal cilindro ed è cambiato tutto.
Andare negli spogliatoi sull’ 1-1 sarebbe stato troppo pericoloso per il resto della partita.
A Napoli e sulla parte sbagliata del Naviglio stavano già pregustando, insieme alla colomba, i titoloni di oggi sulla “crisi Inter” ormai certificata e destinata a concludersi, come nei loro sogni più rosei, in un duello tra loro due con noi interisti spettatori impotenti.
Non abbiamo ancora vinto niente, ma un altro mattoncino ce l’abbiamo messo …
P.S. : per dovere di cronaca segnalo che vi sono stati, anche recentemente, casi in cui è stata data persa la partita 0-3 ad entrambe le squadre per vari episodi (botte da orbi tra giocatori delle due squadre, botte da orbi sugli spalti tra le tifoserie, botte da orbi tra i due allenatori e relative aree tecniche con coinvolgimento di arbitro, segnanlinee, quarto uomo, raccattapalle, fotografi …). Quindi nutro poche ma fondate speranze che possa succedere anche stasera …
Ahahahahah, grande Geppetto! Non tiferò più meteorite ma maxirissa, in ste occasioni. Fermo restando che il meteorite resta un ottima opzione.
Ho sempre considerato l’ipotesi meteorite oltre che improbabile, pure un po’ troppo cruenta, specie in questi periodi, dove i morti ammazzati abbondano e ne faremmo volentieri a meno.
Però Conte e Allegri che si prendono per i capelli sarebbe un bel meme …
🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
Partita molto sentita e a parte il bellissimo pubblico di Pasqua, come il sottoscritto la tensione si tagliava con la motosega. Quattro mesi di passeggiate per il campo, stitichezza nei risultati, Bastoni il catalano, il mondiale col binocolo e blocco nerazzurro svenduto come colabrodo con la rivoluzione d’agosto che anche per i tifosi mas tranquillos ha rappresentato da mò uno stato d’animo per mesi alterato e poco sereno. La parata di Sommer tipo catman, il lavoro e le mazzate al filo del regolamento dei tre centrali, l’olandese volante, il box-to-box di radio studio 105, il turco e la palla di cannone., il polacco danzante, Federico in versione gremlin e davanti… il marsigliese evangelizzato che gioca meglio di Cantonà al fianco del Toro furioso, fuorioso ma con un cuore accussiggrande!. Insomma la presa per il culo a tutti i tifosi ha funzionato, io ho sempre tenuto alto il bastone e bassa la carota, chi è capace e sa giocare a pallone, prima o poi ritorna a fare il suo dovere di campione e noi di campioni in rosa ne abbiamo assai. la bufera di 5m di neve abbattutasi su Roma non è casuale ma frutto di una superiorità tecnica che farebbe impallidire anche i pompati della premier lig. Siamo forti, lo siamo sempre stati e dobbiamo esserlo fino alla fine, poi se all’improvviso ritornano a passeggiare mi aspetto che alla partita scudetto di rivedere un’altra parata di Sommer come quella di ieri e tutto il resto del compione da mega produzione di cinecittà. Ah, un amico mi ha detto che Bastoni ha dato mandato a Ausilio di piazzarlo in Catalogna per non meno di 99 milioni altrimenti…..altrimenti non se ne parla. Forza Ragazzi e Forza Inter!
Vorrei offrire una diversa chiave di lettura, rispetto a quanto scritto da GuS e Scettico, con i quali peraltro spesso sono del tutto concorde.
Ieri, quando Calhanoglu si e’ toccato la palla in avanti, credo sia stato chiaro (per me era lampante) a tutti che avrebbe tirato.
Ecco : con un (forse azzardato) po’ di ottimismo io vedo in quel momento, e non nell’esito di quel magnifico tiro, il “cambio di passo” suo e della squadra. Mi sono convinto che in un’altra occasione analoga magari non avrebbe tirato
Mi fanno imbufalire con i colpi di tacco, spesso, ma quando ho visto che si spostava il pallone per tirare ho avuto la percezione che il “vento” stava cambiando e che avremmo vinto.
Buona Pasquetta
Se non altro, oltre ad essere tecnicamente bravo, è l’unico che prova la soluzione del tiro da fuori che a volte ti fa vincere partite complicate. Avremmo anche Zielinski che potrebbe farlo ma vedo che spesso, pur avendone la possibilità, rinuncia a tirare. Sono convinto che quel missile nel recupero del primo tempo sia da considerare un punto di svolta del nostro campionato.
Del campionato lo spero tanto, di sicuro la svolta della partita nel senso che, é banale vero, andare all’intervallo in vantaggio, sotto l’aspetto psico é stata la chiave della vittoria. Mentalmente per la squadra penso sia stata la “vera mossa vincente”. Si sono tolti un macigno dalle spalle, dalla testa, dallo stomaco. Speriamo duri fino alla fine.
È andata benissimo, c’è un Inter con Lautaro ed un Inter senza.
Se senza Lautaro la media è di un gol a partita fatto e con lui di 2,5 ci sarà un perché.
Se vinceremo ciò che non posso scrivere, sarà un miracolo, la penso come Rudi Ghedini.
Al di là delle opinioni personali, faccio tre considerazioni.
1) il gol di Calha potrebbe essere quello decisivo. Dopo il loro pareggio, pensieri cupi hanno attraversato la mia mente. Un gol di rara bellezza in un momento davvero unico (pochi secondi dalla fine del primo tempo).
2) giocatori che erano dati per bolliti, in realtà non lo sono. Gli stessi che in nazionale avevano balbettato e giocato male, hanno dimostrato di essere forti. Questo dimostra che è il contesto (di gioco e compagni di squadra) che determina certe prestazioni, non il valore dei giocatori in termini assoluti (leggasi: se Bastoni lo fai giocare centrale… ecc.)
3) se non ci fossero stati episodi arbitrali contrari, l’Inter, con questi giocatori e questo allenatore, il campionato lo avrebbe già vinto da tempo.
Una ultima cosa.
Questa squadra è al capolinea. Al canto del cigno.
I suoi protagonisti, tutti, vanno applauditi, ringraziati e ricordati secula seculorum.
Ma va rifondata. In ogni reparto, portiere compreso.
Tenere i giocatori utili per il futuro e salutare gli altri.
Solo Chivu poteva fare il miracolo di compattare questo gruppo ed estrarne le ultime, magiche e quasi mitologiche energie.
Vedo che tutti indicano il gol di Chalanoglu come l’episodio che ha girato partita e stagione.
Beh, sappiate che a volte lo stesso episodio può succedere che capiti anche per una decisione arbitrale che, giustamente, premia la squadra.
Vinci, anche non meritando, cambiano le percezioni, i discorsi, le considerazioni, la classifica.
L’importanza degli episodi nel calcio è fondamentale.
Ieri, per esempio, sul secondo gol di Lautaro, un arbitro istruito a dovere (!) avrebbe potuto invocare il VAR ed annullare tutto. Oggi staremmo ancora qui a smoccolare per la partita che poteva essere chiusa e invece no, le scuse non richieste, i punti persi, gonzi e ciucci a brucarci l’erba sotto ai piedi etc etc …
Invece, intervento regolare, gol ineccepibile, scuse da tenere in saccoccia.
Si, un episodio può cambiare una partita.
Io ho quasi pensato che avrebbe dato rigore per quel braccio di akanji… l’hanno fatto rivedere 6 volte neanche fosse una cosa dubbia, mentre quello con la fiorentina sembrava ce lo fossimo sognato 😡 ma in fondo per mandare in champions quelli del brand meglio che la roma perda, come anche il como (rumore di tuoni…) le partite che temo di più sono le ultime 2 trasferte (lazio e bologna, quelle che ci hanno fregato l’anno scorso)
Max, riporta l’autobus al centro del villaggio e plasma lo 0-0 più bello di sempre.
Però leggo di Milan con assenti e che gioca con Fullkrug-Nkunku in attacco, mentre nel Napoli “tornano i Fantastici 4” (cit. Gazzetta: e chi cazzo sono? Paul McTominay, John Lobotkon, George Anguisson e Ringo Vergar?): ci sono tutti i presupposti ingannevoli per favorire invece una sculata di corto muso di quelle epiche che fa ascendere Allegri al cielo e venire accolto nella infinita beatitudine della Natica Ancelottiana.
Anche derivata dalla leggendaria Culatta Sacchiana?
quando un uomo col corto muso incontra un uomo coi redrobenzieri, l’uomo coi redrobenzieri è un uomo morto. è un vecchio proverbio messicano.
Aumentato il distacco dalla seconda
Gonzi sorpassati in classifica
Gobbi ancora fuori dalla zona CL
Poteva andare peggio
Il Como ha 58 punti ed al momento è in champions. Superato quest’ostacolo è “discesa”. Ci ancora però Lazio e Bologna..
Alla 35esima attenzione che c’è anche Como-Napoli, Napoli che le altre partite tostarelle tipo Bologna e Lazio le ha tutte in casa.
Bologna-Inter all’ultima giornata: arrivarci con almeno 4 punti di vantaggio.
L’incognita grande resta pure la Lazio, manco a farlo apposta le stesse rotture di coglioni pure quest’anno, le stesse squadre.
e tutte fuori casa..