Triplice culo

Quella di Venezia, come partita, richiede delle statistiche-ombra. Per esempio: io la classificherei tra le rimonte, pur avendola vinta 2-0, perchè l’Inter ha faticosamente rimontato nel secondo tempo dalla peggior versione di se stessa ed è riuscita miracolosamente a portarla a casa. E anche il clean sheet è virtuale, perchè non rappresenta molto quello che è successo in campo, dove il Venezia ha avuto più occasioni di noi ed era pure andata in vantaggio – annullamento sacrosanto, certo, ma che va preso per quello che è, cioè una bella botta di culo (il fuorigioco sotto i 5-10 cm è culo, dai, non stiamo lì a menarcela). Alla fine è andata di lusso: il risultato più ovvio – vittoria sul campo dell’ultima in classifica – è arrivato per vie traverse e va benissimo così, visto che ieri Roma e Como avevano giocato a fare l’Inter. Poi sarebbe stato un peccato non vincere mentre da Milano arrivavano notizie celestiali.

Forse oggi Chivu aveva un po’ esagerato nella creatività del turnover e i tre cambi all’intervallo – contronatura rispetto alle sue abitudini – decrivono bene la situazione: nel primo tempo avevamo fatto così cagare che, volente o nolente, era necessario prendere decisioni drastiche, tra cui la dolorosa bocciatura di Stankovic jr (mentre Sucic e Bisseck erano stati sicuramente tra i peggiori, senza scampo). Provedel il migliore, è tutto dire.

E’ un periodo di stress fisico mica da ridere, soprattutto se cinque infortuni ti tolgono cinque rotazioni e qualcuno deve fare gli straordinari. Ci sono ancora tre partite per chiudere il tour de force tra le pause nazionali e sono tre partite molto difficili: derby, Feyenoord (là) e Como, ci sarà da tirar fuori tutto quello che resta in attesa di recuperare almeno due o tre degli infortunati. Stiamo ultimamente sfidando le leggi della natura, rimontando e vincendo (o semplicemente vincendo) partite sempre più complicate, in inferiorità numerica, sotto al 91′ o, come a Venezia, giocando malissimo e affidandosi quasi solo al culo. Un triplice culo: gol annullato a loro per un’inezia, autogol pro nobis, altro autogol nobis.

Come interpretare tutto ciò in vista del derby? Se vince la squadra messa peggio, siamo rovinati.

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5 risposte a Triplice culo

  1. TOTO scrive:

    Secondo, come una squadra qualunque, dopo noi.

  2. Enzo Primo scrive:

    Se l’epilogo di questo campionato dovesse ricalcare quello dell’anno scorso, i due derby ai bilanini glieli faccio vincere più che volentieri.

    Dopotutto, se il prezzo da pagare per rivincere lo Scudetto è regalare loro sei punti, sono disposto persino a fare beneficenza calcistica!

  3. Luca scrive:

    Dunque vediamo, mumble mumble…
    Ci sono, la prova del nove.
    Dopo una valanga di rigori solari negati all’Inter i soliti saputoni che hanno negato questi rigori e su nessuno, dico nessuno di questi ha detto “rigore solare negato all’Inter”, adesso se ne escono con “rigore solare negato al Venezia”.

    Questa è la prova definitiva (per me era già chiarissimo) della loro assoluta malafede.

    Intendiamoci: il rigore per il Venezia è chiaro ed evidente.
    Lo dico perché sono coerente con me stesso: se vedo un rigore lo dico, che sia a nostro favore o che sia contro.
    Ma con la stessa obiettività e onestà devo dire che PRIMA c’era un rigore altrettanto evidente per l’Inter.

    Invece questi signori “tutto va bene madama marchesa” cosa fanno? Sorvolano sul rigore chiaro a nostro favore (siamo ad 8 rigori OTTO) chiarissimi e negati; negano fino alla morte contro ogni evidenza il mani di Lobotka, i falli su Esposito, i falli su Thuram e (udite udite) sbandierano subito il rigore non dato al Venezia: P A T E T I C I.

    E concludo con ciò che ho già detto: la compensazione non esiste e non deve esistere. L’arbitro pairetto ha sbagliato a non darci rigore ed ha sbagliato a non darlo al Venezia: sono DUE errori 1+1 =2 non fanno zero errori, non si elidono; si sommano.

    Continua a non piacermi il campionato ed il modo di arbitrare, nonché la gestione praticamente azzerata sui falli del Var.

    Non so come facciate a non vedere.
    Davvero non lo so.

    Ah, dimenticavo.
    Il fuorigioco.
    Ora lo posso dire. Questi fuorigioco sono ridicoli.
    Non l’ho scritto quando hanno annullato un gol per fuorigioco di un foruncolo all’Inter per non aggiungere lamentela alle lamentele.
    Lo dico adesso sul gol annullato al Venezia: è una regola assurda.
    Deve essere rivisto, due cm sono un frame, è il margine di errore di qualsiasi macchina, figuriamoci questa che comunque ha l’essere umano che gestisce il mezzo tecnologico.

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