L’abito fa il monaco

La squadra in maglia grigia con pantaloncini e calzettoni blu elettrico era così poco Inter che infatti dopo otto minuti era in vantaggio con un golazo, ha controllato senza problemi, ha raddoppiato e poi triplicato e poi quadruplicato, non fosse stato per un avambraccio oltre la linea del pallone, ha concesso poco agli avversari e rischiato ancora meno. Molto poco Inter questa squadra dall’outfit operaio, look da stazione di servizio, stile da corriere delle poste e telegrafi. Molto poco Inter, soprattutto l’ultima Inter farfallona, scollegata, stanca.

Cioè, cosa è successo?

Se è merito della divisa, indossiamo pure questo obbrobrio tutta la vita, sono disposto a comprarme due o tre esemplari non tarocchi. Se invece è merito di qualcos’altro, tipo dell’essersi parlati o dell’essersi resi conto di essere spiritualmente sulla strada sbagliata, beh, potevate farlo un paio di settimane prima. Questa del resto non è solo l’Inter che vorremmo sempre – ahò, grazie ar cazzo – ma è l’Inter che sappiamo esistere sotto quella scorsa di autoreferenzialità e di snobismo che ci fa perdere un sacco di energie e qualche punto, oltre che l’ennesimo derby.

Che nel giro di tre giorni a 16 insufficienze in pagella si sostituiscano bei voti diffusi e qualche lode – tipo per quello Spence che avevamo visto al mondiale – fa molto pazza Inter e anche a questo siamo più che abituati. Il derby ha interrotto la dannosa favoletta che ci voleva capaci di vincere sempre, tantopiù se si andava sotto – favoletta che nascondeva problemi di approccio e di applicazione che prima o poi andavano brutalmente affrontati. E chissà che questa trasferta in Olanda non restituisca all’Inter qualche certezza: tipo che le partite si vincono segnando gol e possibilmente non prendendoli, oltre che iniziando a giocare al minuto 1 e non al 21, quando va bene. Chivu voleva una squadra più provinciale, cioè più operaia. Schierarla in tenuta da lavoro è stato un colpo di genio.

Tre gol bellissimi (bellissimo anche il quarto annullato per un nonnulla), che spero di sognarmi stanotte. Sulla divisa potremmo discutere a lungo: è stato un po’ come vedere Jennifer Lawrence vestita da suora missionaria. Ma in Champions la metterei sempre, se l’effetto è questo.

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10 risposte a L’abito fa il monaco

  1. Cipe64 scrive:

    Primo ma non importa

  2. Geppetto57⭐⭐+1 scrive:

    Finalmente tolta la foto che mi ha causato una fastidiosa uveite …

  3. Cipe64 scrive:

    Bentornato “atteggiamento” e bentornata Inter.
    Spence, Barella e Miki sugli scudi.

  4. Roger Roger scrive:

    Divisa idonea, non c’è che dire.
    Concentrati sicuro, poi ti deve andare bene: Feyenoord con xg più alti del bilan zero gol. I gonzi 3.
    Forse statistica farlocca. O forse ci vuole anche un pizzico di firtuna

  5. neroazzurro-rosso scrive:

    Finalmente, l’Inter che ci piace veder giocare!

    Ora, che si faccia in modo che questo atteggiamento duri fino a Maggio…ed oltre, se possibile.

    AMALA.

    P.s Spence mi piace proprio, attendo con ansia il vero Jones…e poi son caxxi per tutti!

  6. gianfba scrive:

    a me è piaciuta la divisa di stasera, e credo pure che Jennifer Lawrence vestita da suora missionaria avrebbe un certo fascino

  7. Paolo A scrive:

    Per me Augusto mvp. È che fa cose che si notano meno, ma grandissimo.

  8. neroazzurro-rosso scrive:

    Credo che anche un sacco di juta possa diventare un capo esclusivo, indosso a lei!

  9. Max Magnus scrive:

    Questa grande partita merita un’inchiesta dettagliata di Carlo Lucarelli. Noi possiamo giocare anche in pigiama, l’abito senza sponsor sembra un buco nero, tutto è costruito intorno allo sporsor che ti ricorda sempre di scommettere l’under(sfatato) e l’eurogol di Bisseck da 19m di sinistro alla Maradona all’8′-1T. Sapevo che Dima aveva bisogna di un aumento in busta paga, sapevo che Augusto era un leader alla sinistra della difesa a tre quasi perfetta.Il Feyenoord ha giocato, ha prodotto, ci ha provato, solo che davanti aveva una corazzata impenetrabile e spietata. Siamo così forti da far sembrare persine le incertezze come quella a metà campo di Martinez come mosse mirate a demotivare gli avversari. Davvero una dimostrazione superba, solo che ha volte quando ci tocca onorare il torneo aziendale casalingo che una volta si chiamava derby, ce ne fottiamo allegramente e facciamo la figura dei ritardati. Spero che per la data della soluzione all’enigma, di avere in tasca un bel triplete e un derby. Adesso testa al Como e le gambe andocaz staranno o chi giocherà in che formazione, nsomma dire che ogni partita è diversa dall’altra mi pare come sminuire la montagna russa che stiamo vivendo. Persino Chivu stasera sembrava in metadone solo sorrisini e applausi con le mani in tasca 😁 vaben preghiamo e una bella tripla scacciapensieri , dieta leggera per le discese a tutta velocità. Forza Ragazzi e Forza Inter! e una stecca di Marlboro per Adso da Melk.

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