La non-ignoranza (ovvero: il bello della steppa)

Se non sono infortunato o in ferie, ogni anno mi iscrivo pieno di perplessità a una corsetta che si svolge nella steppa a una quindicina di chilometri da Pavia. Sono 7,8 km con le seguenti caratteristiche: 0,3 km all’ombra (i primi 100 metri e gli ultimi 200), 7,5 km al sole. Svolgendosi a metà luglio, c’è un’alta probabilità che ci sia molto caldo. Nel luglio più caldo dalla creazione della Terra, c’è un’alta probabilità che sia un massacro.
Eppure, mi iscrivo.
Per puro senso di responsabilità faccio 5 minuti di riscaldamento che, date le condizioni, mi riducono a una larva d’uomo. Mi schiero alla partenza come al solito in ultima fila e, nel caso specifico, con qualche timore tecnico, etico, psicofisico e morale. Partire piano, partire piano, chissenefrega, partire piano, partire piano
PUM!
Si parte. Parto piano. Dopo neanche mezzo chilometro di dividono i percorsi. Donne e uomini over vanno a sinistra. I rimanenti 58 baldanzosi atleti girano a destra. Approfitto della curva per guardare indietro. Ne conto 4. Quindi ne ho 53 davanti.
Sono quintultimo.
Beh, sono partito piano no? Così vengo colto dai consueti pensieri di terrore, morte e distruzione. Mi vedo arrivare al traguardo tipo Dorando Pietri, sorretto da due giudici e poi squalificato e radiato. Mi vedo anche crollare sfinito in un campo di mais e ritrovato in avanzato stato di decomposizione al momento del raccolto. Ed è in quel momento, dopo un chilometro di corsa, già sudato da far tenerezza, che prendo una decisione che mi sorprende:
“Facciamo, una volta tanto, davvero, promettimelo Settoreh, una volta tanto, ti scongiuro, facciamo una corsa non dico intelligente, ma almeno non-ignorante”.
Che in sostanza vuol dire questo: fottitene che sei quintultimo, fa un caldo bestia, ci sono 70 gradi e il 125 per cento di umidità, prendi il tuo ritmo, tienilo – qualunque esso sia – e porta a casa il culo.
E così faccio. Nel secondo chilometro ne supero un paio ma vengo a mia volta superato da The Edge, che – in assenza di Perdenzio Perdy, forse in ferie, incredibile, credevo non ne facesse – eleggo a mio punto di riferimento. Ecco, il mio punto di riferimento prende e ne ne va, lo vedo allontanarsi ma io sto facendo una corsa non-ignorante e non lo inseguo.
Durante il terzo chilometro supero disinvolto Jimmy Strong, poi a seguire Averell Dalton, fratello di Jack che invece ci precede di un bel due-trecento metri, lo vedo in lontananza, piccolo così, but who cares?, sono in modalità non-ignorante e nessuno può turbarmi.
Intanto un tizio arancione continua a superarmi, poi si lascia raggiungere, poi lo risupero, e via così, l’Uomo Elastico cerca di destabilizzare il mio procedere zen ma non ce la fa, gli lascio fare i suoi avanti-e-indrè, cazzi suoi, io ho innestato il pilota automatico e me ne strafotto, tzè. E infatti ne supero un altro.
Tra il quarto e il quinto chilometro, senza aumentare il passo, semplicemente tenendolo, ne supero un altro paio. Non faccio più caso al caldo e alla zero-ombra. Ormai la corsa non-ignorante è il mio nuovo  must. Al sesto chilometro supero anche un piccoletto, poi raccolgo con il cucchiaino l’Uomo Elastico che crolla come una pera matura al suo settecentesimo allungo, poi imbocco un sentierino stretto stretto ed è lì, alla fine del sentierino, che allungo lo sguardo e rivedo The Edge.
E lì sento nelle orecchie una musica alla Morricone, da-daaaaan, è il duello finale. Non ho fretta, entro in scia, mi avvicino, lo affianco, lo supero. Da-daaaaan. Cazzo, venti metri avanti c’è anche Jack Dalton. Ci provo ma non ce la faccio, siamo all’arrivo, porca troia, di già? ancora duecento metri e me lo mangiavo santiddio (è la prima volta che dico “di già” da due anni a questa parte, di solito dicevo “ma quando cazzo finisce questa corsa di merda stramaledetto il giorno che mi sono messo a fare questo sport del menga?”).
Arrivo 46esimo. Tredicesimultimo. Ho recuperato otto fottute posizioni. Me ne compiaccio mentre bevo diciassette tè freddi che una sciura mi allunga a ripetizione, e un tè dopo l’altro mi sento  vivo, vegeto e strategicamente molto à-la-page.
Dalton

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14 risposte a La non-ignoranza (ovvero: il bello della steppa)

  1. Crogy scrive:

    Alla fine leggendoti e rileggendoti mi sono dato anche io a questo sport del menga. Sappi che la colpa è tutta tua.
    Se un giorno verrò a fare una corretta in quel di Pavia mi paghi una birra.
    E poi andiamo alla partita.
    Ciao Sector

  2. tagnin scrive:

    ricordo a tutti che se lo aiutate è squalificato (cit.)

  3. Johnny scrive:

    correre fuori con sto caldo?! Voi siete matti…io dopo 15 minuti di tapis roulant in palestra con l’aria condizionata ho già gli svarioni
    a supporto di quanto si diceva ieri sul “non si compra se non si vende” arrivano anche le parole di Schelotto : “”Mi hanno tagliato le ali. C’era una trattativa durata settimane fra Inter e Chievo, eravamo tutti d’accordo per firmare i contratti quando è arrivata la chiamata di Thohir che ha bloccato l’operazione. Ora mi ritrovo senza squadra. Allenarsi da soli è dura”
    Quindi è vero che Thohir ha bloccato tutto ed anche le parole di Mancini in conferenza qualche giorno fa (“Eh Zukanovic serviva”) assumono una sfumatura un filo polemica
    Spero che non accada ciò che alcuni iniziano a temere ossia lasciar le cose a metà bloccati dagli esuberi

  4. e.l.e.n.a. scrive:

    “Ho fatto una buona gara, contro alcuni dei podisti migliori al mondo: in questo momento non era semplicissimo. Sono ancora indietro a livello fisico rispetto a loro e sono un po’ mancato quando ho avuto occasioni per superare gli altri. Ho fatto qualche errore, ma è stata una buona prestazione. Sicuramente non sono al loro livello in questo momento, ma devo migliorare. Questo vuol dire che devo crescere sia a livello di prestazione che di risultati”. Roberto Settoreh Mancio.

  5. mike scrive:

    fantastico, come sempre, Settore, certo che correre con questo caldo bisogna avere una buona dose di coraggio e due grandi polmoni, come ci vuole coraggio da parte di certe zavorre nerazzurre, che nonostante abbiamo capito il vento che tira, non fanno nulla per levare le tende, se vogliono del bene a questa Società, come spesso si sente dire in giro, dovrebbero avere la compiacenza, non dico molto, ma di accettare una occasione su tre che gli viene prospettata. E sono pure contro la regola del “25” perchè alle Società non viene dato nessun strumento valido e coercitivo per liberarsi di tali pesi, nel senso che se ti presento tre soluzioni, obbligatoriamente, entro un determinato periodo, tu, zavorra, devi sceglierne una.

  6. estecambiasso scrive:

    Se si considera che io riesco a percorrere massimo 6,70 km alla velocità ridicola di 8 km/h
    si capisce che per me le prestazioni di Settore hanno del paranormale.
    Ma è anche vero che io non mi sono mai iscritto a una corsa, e manco ci penso.
    Comunque, sto leggendo qua e là siti/blog/forum interisti in cui la partita di ieri viene dipinta come morte e distruzione…
    boh, io non ho capito cosa ci si aspettasse da un’amichevole di luglio contro una squadra che da 5 anni arriva, quando va male, tra le prime quattro in CL e vince uno meisterschale dopo l’altro (o come diavolo si scrive).
    A parte il tasso tecnico differente, con loro che nel secondo tempo schierano Goetze e noi invece i ragazzi della primavera.
    A parte il tasso atletico differente con loro che sono molto più vicini allo stato di forma per via dell’inizio della bundesliga in anticipo rispetto alla serie A
    A parte il risultato che, oltre a non valere una cippa, se proprio lo dobbiamo prendere per buono, direi che s’è perso 1-0, mica 18-0, per altre squadre si sarebbe parlato di
    #atestaalta
    a parte tutto questo, io direi di aspettare di completare il mercato, almeno.

  7. Flavio Mucci scrive:

    Io ho visto poco e male (in streaming) e se ho mosso qualche critica è stata verso qualche elemento che ormai si è dimostrato palesemente inadeguato al livello al quale l’Inter ambisce.
    Il risultato non mi preoccupa, di più il fatto che raramente abbiamo superato la metà campo.
    Avendo visto Inter – Carpi mi pare di poter confermare l’equazione matematica : Bayern : Inter = Inter : Carpi
    Troppo ingeneroso?

  8. KALLE73 scrive:

    amici di fede buongiorno,
    una domanda a voi che siete più aggiornati di me: ma sto persic o come cavolo si chiama (quello che dovrebbe arrivare dal Wolfsburg) in che ruolo gioca?
    è una punta? perché a me sembra che siamo messi male davanti con i soli icardi,palacio e longo.
    palacio ed icardi storicamente un affaticamento, un problema muscolare all’anno lo fanno. longo ha fatto fatica in spagna ed a cagliari non ha fatto sfracelli.
    forse servirebbe alla causa più un jovetic

  9. estecambiasso scrive:

    Kalle, se non ho capito male Perisic dovrebbe essere un centrocampista/attaccante esterno, una roba alla Nedved, per capirci
    (come ruolo,eh…)
    Flavio
    Beh sicuramente qualche elemento è il caso che si faccia da parte.
    Per il resto, sì, probabilmente la proporzione è giusta, ma forse con un giocatore in grado di far ripartire l’azione in velocità qualche grattacapo in più avremmo potuto crearlo.
    Fatto sta che non sono partite da cui trarre spunti seri.
    Magari se il Bayern avesse premuto di più sull’acceleratore ce ne avrebbe fatti 4
    oppure se noi avessimo tenuto per più tempo la squadra titolare avremmo fatto una figura gagliarda nel secondo tempo, chi lo sa…
    Mi ricordo un trofeo Gamper contro il Barcellona in cui perdemmo 5-0 contro il Barcellona e poi vincemmo lo scudetto, quindi per dire…

  10. KALLE73 scrive:

    grazie este
    quindi potrebbe essere 4-3-3 con brozovic kovacic kongo nel mezzo e palacio icardi perisic davanti?
    non sembra male, ma hernanes?
    e considerando longo il cambio di icardi, i cambi di palacio e del teorico perisic chi sarebbero?

  11. Johnny scrive:

    Occhio a bollare Salah come fuoco di paglia… ha fatto vedere una rapidità di corsa e nel saltar l’uomo che non si vedono proprio tutti i giorni ed anche sotto porta non è stato da meno. Ricordo che molti erano scettici anche su Nainggolan quando era accostato all’Inter….
    Temo solo che non sarà più un nostro problema poichè sembra avviato alla Roma con l’Inter che pare aver inspiegabilmente mollato. Credo che avrebbe decisamente aumentato la competitività della squadra e forse avremmo potuto pensionare Palacio.
    Manca ancora qualcosa per il salto di qualità e non bisogna sbagliare il colpo che è in canna
    PS ; i zozzoneri stanno facendo a mio avviso un mercato totalmente insensato e si sono esposti su giocatori che se dovessero fallire produrrebbero minus a cariolate. Purtroppo però tutti gli indizi fanno capire che alla fine tornerà lo Zingaro (ops “Lo Svedese”), che da solo sposterà parecchia polvere sotto il tappeto…probabilmente non basterà solo lui come qualche anno fa, ma di sicuro cambierà le carte in tavola nonostante sia un’operazione controproducente per svariati motivi.

  12. gibson3 scrive:

    quoto Johnny.
    Salah non è un fuoco di paglia nemmeno secondo me, anzi. Non conosco Perisic, e spero che il mister non si sbagli su di lui, il caso Saquiri non mi è piaciuto per niente. Non si possono fare cazzate con le finanze disastrate che abbiamo, ergo serve gente che ne capisca (Orialiiii torna ).
    Poi in altra cosa. se ci servono attaccanti è così necessario dare in prestito/ recompra onerosa a prezzo doppio, tipo Bonazzoli, il giovane Puscas?
    Queste sono le cose, per me di elementare buon senso, che non capirò mai della mia Inter. Ma forse sono io.

  13. gianni scrive:

    Denunciamo gli scarpari finocchioni viola per Suarez; per quasi un anno è stato vicinissimo all’Inter.
    Nel frattempo è’ saltato Duda.

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