Il fattore Orociok

Cosa puoi mai dire a una squadra a punteggio pieno dopo quattro giornate? Cosa puoi mai dire a una squadra che viaggia a una media superiore ai 3 gol a partita, e che il giorno che lascia in panca il suo bomber e capitano ne fa cinque (con cinque marcatori diversi)?

Cosa dovresti invece dire a una squadra che per la terza volta in nove giorni va sotto di due gol? Cosa puoi mai dire a una squadra che due di queste volte rimonta e vince? E cosa dovresti dirle degli 8 gol presi in cinque partite ufficiali? E cosa puoi mai dirle dei 14 segnati, e dei 20 tiri a partita?

Ma cosa mai dovresti dirle, rivedendo questi 8 gol presi tra campionato e Champions, se non che erano tutti evitabili, alcuni addirittura inspiegabili? E cosa mai puoi dirle se ogni volta reagisce ai gol come se non li avesse presi, e reagisce agli svantaggi come se fosse naturale reagire in un solo modo, come non fosse successo nulla e macinando gioco per andare a riprendersi ciò che ha buttato, con gli interessi? Cosa dovresti mai dirle della sconfitta a Madrid, dove tutta ‘sta roba si è amplificata nel bene e nel male, e comunque hai fatto la tua porca figura?

Eh, cosa?

Boh, per ora va benissimo così, ci divertiamo come pazzi e non conosciamo il concetto di noia. Nel gioco delle sensazioni contrarie, non ricordo un’Inter che a tre settimane dall’inizio della stagione mi abbia dato una così netta sensazione di forza. E non ricordo nemmeno un’Inter così patologicamente distratta dietro (perchè la nostra non è una difesa che balla, è una difesa svagata, che se non fosse un difetto serio ti verrebbe ogni volta da scompisciarti dal ridere per la creatività di questo assentarsi).

In questo campionato così precoce in alcune sue manifestazioni, casca a fagiuolo lo scontro al vertice tra le due squadre a punteggio pieno. A Roma, con questa Roma che sembra essere l’avversaria più forte, sarà un test molto interessante. Così, a occhio, potrei dire che andare sotto di due gol potrebbe essere imprudente. E che segnare un gol ogni 9-10 tiri potrebbe essere insufficiente. Così come a Madrid, il nostro andazzo straripante ma un po’ naif potrebbe rivelarsi un problema. Ma se l’Inter ha bisogno anche di questa follia per esprimere tutto il suo potenziale, vabbe’, potrei anche sopportare lo stress. Gli Orociok li avranno pure inventati per qualcosa.

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178 risposte a Il fattore Orociok

  1. Interista Leninista scrive:

    Avevo immaginato che titolassi il post a commento della partita “La locura: sigue”, perché non si può spiegare altrimenti la dinamica della partita di stasera.
    Sabato sarò all’Olimpico, in partibus infidelium. Finora ho uno score assai buono (un pari e due vittorie per noi), ma spero proprio di vedere meno locura e più razonamiento!
    Forza Inter, siempre!

  2. Geppetto57⭐⭐+1 scrive:

    Evviva gli Orociok

  3. Geppetto57⭐⭐+1 scrive:

    Come giustamente osserva il nostro Mister, se non fosse preoccupato della quantità industriale dei gol incassati non farebbe quel lavoro.
    Io comincio a credere che nella facilità con cui ci fanno gol ci sia una certa dose di sufficienza.
    Contrariamente all’attacco che quando passa in modalità “Fort Apache” cominciano tutti a correre come forsennati, la difesa, specie all’inizio, mi sembra un macchinario che deve arrivare in temperatura prima di funzionare correttamente.
    Sarà per le dimensioni dei difensori?
    Con attaccanti rapidi facciamo fatica.
    Spero anche per Pepo sia finito il rodaggio.
    A Roma per vedere come stanno i Gasperini boys …
    Hasta la victoria siempre.

  4. Gianmarco scrive:

    Come hai scritto, la partita con la Roma sarà la cartina di tornasole di questa Inter perché, fino ad oggi, in campionato ha dato la sensazione di scherzare: divertitevi, tanto quando si decide di fare su serio non ce n’è per nessuno. La Champions League è un’altra cosa, se sbagli paghi. E se sbagli due volte, paghi due volte. La campagna acquisti estiva, non faraonica ma nella quale sono state comprate le pedine richieste, non ammettono una precoce eliminazione dalla competizione.

  5. Militus scrive:

    Purtroppo non tutte le pedine richieste, mancano all’appello l’attaccante che salta l’uomo (è evidente che Diouf può fare bene in alcune partite ma ieri, ad esempio, mi è sembrato disastroso), e un portiere di livello (ormai ho l’impressione che Pepo trasmetta una certa insicurezza al reparto difensivo, qualche gol è inevitabile prenderlo ma almeno 4 dei 6 presi finora in campionato sono incredibili).

    • Epic scrive:

      Scusate ma solo io credo che manchi un centrale di ruolo?
      Avessimo Romero li in mezzo con Pavard andato in prestito, le cose a mio parere sarebbero andate diversamente.
      Vero è che siamo pre sosta, quindi tutto va preso con le molle, ma se Stones è un ottimo centrale, è anche vero che è stato preso per tappere eventuali buchi, non per fare il titolare. Chi è il titolare li in mezzo? Akanji?
      Se non fosse che Bissek è anche un iraddiddio la davanti, adatterei lui, perchè Akanji anche l’anno scorso le poche volte che l’ha fatto, non mi ha convinto per niente.
      Se non sei riuscito a comprare un cacchio di centrale, sapendo che Stones non garantisce continuità, dovevi rinnovare DeVrij a tutti costi.
      Per me questa è una grave lacuna del nostro calciominchiato.
      Ovviamente mi auguro di sbagliare e di vedere che qualcuno tra Akanji e Bissek o magari Pavard ingrani da centrale.

      • Cipe64 scrive:

        Diciamo che i fatti stanno dimostrando che manca un centrale di ruolo.

        Il primo gol nasce sia da una mancata, semplice perché senza ostacoli, uscita di Pepo ma anche dalla assoluta inesistenza di un centrale che semplicemente faccia anche finta di saltare sul cross.
        La responsabilità è condivisa.

        Quel gol l’avrei fatto anche io e questa cosa non va.

        Settore chiede cosa potremmo dire ad una squadra con questo andamento…
        Semplice. Un sacco di cose.

        Potremmo dire che quando giochiamo con certe squadre ci possiamo permettere di dare due gol di vantaggio ma con altre no. Il Real insegna.

        Potremmo dire – lodando la sanguigna e giusta difesa di Pepo da parte di Chivu – che…occorre guardarsi intorno per il mercato di gennaio e/o dare una chance anche a Provedel.

        Potremmo dire che lo sforzo di dover recuperare due gol regalati di svantaggio in una partita, alla lunga si cumula e la fatica pesa nelle fasi finali delle competizioni.
        A volte, in prospettiva, è bene poter gestire con meno spreco di risorse fisiche e mentali le gare.

        Potremmo dire tantissime cose andando poco oltre il nostro naso felice alla boia di un giuda.

        Cose che Chivu e la società sanno benissimo peraltro.

        Le parole di Chivu sono state chiare, oltre alla giusta difesa di Pepo.

        Pepo che non è la sola cosa da mettere a posto.
        Ci sono dormite generali della difesa in toto, ci sono distanze perse tra i reparti con rincorse alll’indietro indici di totale disequilibrio.

        Mi riallaccio al sapiente commento di @Scetticonerazzurro di un post fa.

        Credo di averlo correttamente interpretato come la richiesta di saper mantenere o conservare almeno 2 registri in campo.

        Verticalità sempre e comunque, come la intendiamo noi con questo modulo, espone a rischi strutturali che a volte possiamo permetterci nel calcolo costi-benefici… ma altre volte no. Occorre anche saper mantenere la squadra corta e compatta quando serve.

        E non possiamo sempre sperare nel super lavoro di Francesco 70 e/o nella capacità di reazione della squadra.

        Ieri l’unico modo per non subire reti sembrava quello di tenere il pallone nella metacampo avversaria.

      • alberto70 scrive:

        Stones come acquisto e rendimento per me sarà un misto tra Vidic e Podolsky

  6. Giorgio scrive:

    Passare da Pepo Martinez a Pippa Martinez è un attimo… 🙄

  7. Epic scrive:

    Dalla prossima vorrei vedere ritmo fin dall’inizio, perchè secondo me è questo palleggio lentissimo tra i due difensori ed il tornare costantemente indietro ad instaurare questa mentalità di gestione lenta del pallone…preferirei che si tentasse la giocata a costo di regalare la palla agli avversari. Giocata e se non va riaggressione rapida, due concetti semplici che invece ti costringono a correre e non passeggiare che tanto la passo indietro.

  8. Bellins scrive:

    Per “Pippa Martinez” fatevene una ragione…

    Chivu:”Lo scorso anno avete battuto chiodo su Sommer, adesso su Pepo: lo difenderò fino alla morte”

    #moriremotutti

    • Cipe64 scrive:

      Per vedere Provedel, l’avvicendamento non dovrà sembrare punitivo.

      Per questo potremo vedere Provedel solo dopo un certo numero di ottime prestazioni di Pepo.

      Quando e se accadrà sembrerà un assurdo e forse lo sarà….ma Chivu è questo e anche per questo gli voglio bene.
      Penso che, anche per questo, gli voglia bene e lo segua l’intera squadra.

      Fa parte del ” pacchetto Chivu”…e me ne faccio una ragione.

  9. Roger Roger scrive:

    Mah, su Pepo non so che dire, alterna grandi parate a caxxate altrettanto grosse.
    Io credo che il ns centrocampo, specie con Zielisnki play, sia poco propenso alla fase difensiva per cui quando gli altri saltano il primo pressing il rinculo non è proprio rabbioso e si rischia.
    Aggiungiamoci che Diouf sta imparando il mestiere di esterno e da li inevitabilmente nascono pericoli (si veda Alisson e ieri sera sul secondo gol). Poi però davanti in questa fase è lui darci di più. Non si può avere tutto.
    Stones onestamente ci conterei il giusto: in due anni ha giocato meno di Cipe

  10. Carlo scrive:

    ma Spence dove cavolo è, qualcuno può spiegarmelo?

    • Bellins scrive:

      È in ritardo di condizione per un infortunio avuto durante i mondiali.

      Salvo imprevisti sarà convocato dopo la pausa delle nazionali.

  11. Cipe64 scrive:

    E, ripeto, nel gol di Barella ci sta tutto Barella.
    Uno che cade, si rialza, riprende il controllo e trova la forza di caricare un tiro della madosca.
    Un combattente del prato verde, che non si arrende…grande Barellino.

  12. JAD scrive:

    A me sembra che ieri i problemi erano i seguenti:
    Miki titolare con Sucic, Stankovic e Jones in panca
    Stones non mi sembra meglio di DeVrij anzi per ora è peggio
    Diouf quinto è tanto difficile da digerire per qualsiasi formazione.

    Per quanto riguarda il portiere a me sembra che Pepo sia nettamente più forte dell’ ultimo Sommer che era una salma .

    Meno estetica,meno arroganza tattica, più pragmatismo e Akanji centrale.

    Secondo me sto calciominchiato targato Marottamerica è stato il peggiore degli ultimi sette anni.
    Comunque siamo fortissimi per la serie A.
    In pratica abbiamo due squadre che potrebbero vincere lo.scudo.
    Non una due.

    • daniele fc scrive:

      Concordo l’unica pecca è aver fatto il cambio Stones Devrij , Stefan mi sembrava più affidabile e reattivo , vedremo…

      • Kalle73 scrive:

        Il calcio è quasi sempre materia soggettiva e non oggettiva.
        vi rimando alle due, se non ricordo male, uscite palla al piede di Stones col Real dove ha fatto vedere che accetta l’uno contro uno e non gli brucia la palla tra i piedi cosa che, specie in europa che ti pressano con ferocia, fà la differenza e cosa che,pur con tutto il bene che gli voglio, il buon Stefan non riusciva a fare (cosa che vale anche per tutti gli altri nostri difensori in rosa)

        • JAD scrive:

          Son d’accordo Kalle, è che DeFrai era una riserva
          Stones è titolare?
          Allora resto dell’ idea che sarebbe stato meglio spendere bei soldi per un Centrale Top.
          Tipo Romero.
          Ma te lo ricordi Acerbi?
          (Non quello cotto dell’ anno scorso).
          Na bestia.
          Comunque sì, è presto per fare valutazioni sui singoli.
          Vediamo dai.

          • Geppetto🌟🌟 scrive:

            Compatibilmente con i suoi impegni, lo riprenderei solo per introdurre i giovani ed i nuovi acquisti al meraviglioso mondo della marcatura asfissiante, disciplina nella quale è stato leader indiscusso per anni.

  13. Max Magnus alla ribalta scrive:

    Ieri ho pensato alla difesa che avevano l’anno scorso e mi sono spaventato. Insieme al CC e all’attacco di quest’anno…senza tanti retropensieri la nostra fase difensiva non esiste. Sassi fa quello che faceva a MCST senza copione, Bastoni disperato a nervi tesi senza copione, Akan a volte si a volte non si vede senza copione, e….due papere di Martinez senza criterio. Siccome non siamo alla U2X e siccome non si sono spesi 40m per un portiere ma per il terzo terz di destra, la porta signori è il nostro tallone d’Achille. Senza un portiere la difesa va in panico, si perde e non lavora come reparto. Ieri con Bisseck, con le sue testate almeno..Abbiamo una forza in attacco davvero impressionante, non facciamo bene il filtro a CC, con l’attuale colabrodo dietro una strage annunciata. Meglio che Chivu si metta a studiare come difendere in modo da non passare per principianti, Provedel deve interrompere almeno questo momento assurdo, Jones condividere le sue esperienze con il gruppo e il CC capire che non bisogna lasciare andare gli avversari come niente fosse. Tutto questo si tratta di materie per un allenatore, a me sembra che idee o sistemi di gioco al momento non esistono, davanti si conoscono dietro quelli che comandavano sono andati in pensione e i nuovi sono in autogestione. L’idea ancestrale di farne uno in più dell’avversario si vende bene in MLS, in CL vuol dire suicidio assisitito. Vediamo di diventare una squadra coesa e ben diretta, Ah io preferisco i TOGO fondenti ma non allo stadio.😎

  14. Scetticonerazzurro scrive:

    Certo, tra lo striminzito zero a zero, dichiarato da Gianni Brera come il risultato più desiderabile di una partita di calcio e quello con almeno un gol di vantaggio che garantisce la vittoria, il di più è solo spettacolo, desiderato da Zeman, si stende un oceano di polemiche che il gioco del calcio di ogni tempo e di ogni luogo. Io, dico la verità, non apprezzai molto il mio primo scudetto, quello sparagnino di Foni dell’immediato dopoguerra, lastricato di soli uno a zero e rimasto come uno stigma indelebile di questa nostra squadra, destinata per l’eternità come una condanna a giocare solo per il risultato, senza nulla concedere allo spettacolo e al bel gioco, anche quando i nostri tradizionali avversari coniugavano il cosiddetto calcio all’italiana con quello spettacolare, e spumeggiante, olandese e sudamericano. Insomma, il motto “primo : non prenderle!” ha caratterizzato per decenni il nostro gioco e anche gli allenatori più celebrati della nostra storia, come Herrera e Mourinho, dopo qualche tentativo iniziale, presto fallito, si sono adagiati al rispetto di questa tradizione di squadra sparagnina , accusata dai nostri avversari come la più difensivistica e opportunistica del nostro campionato. Per questo ho salutato con entusiasmo il tentativo riuscito di Inzaghi di rompere questa tradizione, di inaugurare finalmente una serie di stagioni di bel gioco e di tanti gol, però tenendo ben saldo il principio che una difesa solida, e soprattutto ben affiatata, senza ruoli prestabiliti ma attenta a non lasciar scoperta nessuna zona del campo, è il fondamento di una grande squadra, italiana ed europea. Ora , il nuovo allenatore ha il diritto e quasi il dovere di seguire nuove strade rispetto al suo predecessore, ma, a mio modesto parere, trascura troppo la lezione dell’Inter di Inzaghi che , pur allontanandosi dalla tradizione difensivistica dell’Inter di un tempo, aveva conservato la solida organizzazione difensiva come fondamentale dell’equilibrio di tutta la squadra, soprattutto curando l’affiatamento del reparto e, nel caso che Bastoni od Acerbi osassero , ad es., portarsi a ridosso degli attaccanti , fossero prontamente sostituiti nel loro ruolo da Barella o dall’armeno, senza lasciar scoperta alcuna zona della difesa. Insomma , mi sembra che Chivu, con la sua girandola di giocatori sempre diversi nei diversi ruoli, con un portiere ancora poco autorevole e ancora poco affidabile, generi confusione in un reparto che, col baricentro altissimo mantenuto costantemente dagli altri reparti, avrebbe bisogno di sicurezze e non di vivere in un clima di perenne incertezza e di precarietà. Confesso che ieri sera ad ogni pallone che varcava il centrocampo e giungeva a ridosso della nostra area di rigore , percepivo un senso di angoscia e di pericolo imminente, che non è normale contro avversari che come quelli di ieri, non erano certo fulmini di guerra. Insomma, in vista di impegni ben maggiori che ci attendono, mi auguro che Chivu rispetti la mia salute e mi risparmi le ansie , per non dire le angosce di ieri sera, provvedendo almeno a rendere più stabile e sicura la nostra difesa.
    Felice sera.

    • Giorgio scrive:

      PURO BUON SENSO, Scettico.
      E non perché, nella pochezza delle mie analisi, io abbia raggiunto (e condiviso con alcuni amici) le stesse conclusioni.
      Potrei sbagliarmi, potremmo (perdona il plurale) sbagliarci.
      È però così evidente, anche in queste poche partite, la smania di Chivu di mostrare al mondo come lui non sia un semplice emulo di Inzaghi, da portarlo a cercare di fare e strafare in fretta e furia.
      Nelle ultime partite, ad esempio, ha messo prima L. Henrique, poi Pavard, poi Bisseck ed infine Akanji a destra.
      Al di là delle prestazioni dei singoli, però, questo è il segnale per me più vistoso della (rumore di tuoni) inusuale abbondanza di giocatori sui quali può contare, ma anche della rischiosa conseguenza di una “non scelta” chiara.
      E per finire…non lo vedo neppure minimamente sereno nelle conferenze stampa. Speriamo in bene, ma…l’anno scorso ha vinto con la squadra di Inzaghi e il gioco di Inzaghi, più o meno.
      Quest’anno vuole staccarsi dalla figura di Platone che cita Socrate e diventare un Aristotele per proprio conto.
      Non vorrei alla fine fosse vittima di una sindrome di Icaro…
      Felice sera a te e tutti.

      • gianfba scrive:

        Giorgio, è possibile che tu abbia ragione. Però io credo che Chivu, più che staccarsi da Inzaghi, voglia staccarsi dal 3-5-2.
        Ai fini pratici potrebbe essere la stessa cosa ma, secondo me, lo scopo sarebbe di non essere rigidamente legato ad un modulo.
        Chivu lo vedo come ‘figlio’ di Mourinho, quindi cerca la flessibilità e la possibilità di variare anche nel corso della stessa partita.
        I vari cambi servono sia per tenere tutti sotto pressione e sia, sempre secondo me, per capire meglio le capacità di adattamento di ognuno.
        Almeno spero.

        • Interista Leninista scrive:

          Del tutto d’accordo con te.
          Un’empatia di gruppo si costruisce anche così.

        • Cipe64 scrive:

          Anche questa è una buona chiave di lettura.

          • Cipe64 scrive:

            Anche in questo caso dobbiamo ritrovare “equilibrio generale” e “stabilità strutturale” per parafrasare le risposte strane della AI sotto riportate.

            Tutti parlano di spettacolo in campo.

            Io vedo delle buone reazioni di carattere ed un reparto offensivo migliore di prima.
            Vedo partite con svarioni tattici da brividi rimediate dalla forza dei giocatori

            Non possiamo difenderci semplicemente tenendo la palla lontana dalla nostra area.
            Questo per me non è “spettacolo”.

            Sono errori di impostazione e di atteggiamento mentale gravi da correggere.

    • Cipe64 scrive:

      Condivido anche le virgole Scettico.

      Lo scorso anno Chivu ha saputo armonizzare quanto trovava di consolidato nel gioco inzaghiano, con alcuni principi innestati per dare maggiore verticalità quando possibile.
      Il risultato è stato un ibrido tutto suo e molto intelligente.
      In qualche modo dobbiamo ritrovare un equilibrio in campo.

  15. Alessandro scrive:

    Sicuri che spence sia infortunato? Il mondiale è finito da 2 mesi ed ad un atleta non serve tanto per riprendere, e poi quello visto al mondiale, un animale da corsa, non mi sembrava acciaccato; non vorrei che ci fosse , o ci sia stato, qualche vizietto da tenere a bada; da non convocato non va fatto nessun controllo; boh

    • Geppetto57⭐⭐+1 scrive:

      Vuoi dire che la “British Invasion” si ferma a uno e mezzo?
      Perchè finora nemmeno Stones mi è sembrato molto in forma.
      L’unico assatanato al punto giusto mi sembra Jones, che la sua parte di uomo ovunque la sta facendo in modo soddisfacente.
      Akanji e Pavard spero si mettano velocemente in bolla, ammesso che ne abbiano ancora una, perchè col solo Bastoni al 100% e la coppia Bisseck / Carlos sovente chiamati ad altri incarichi la vedo dura.
      Poi ovviamente, sbrogliare certe situazioni non ricorrendo sempre e comunque alla “costruzione dal basso”, non sarebbe male.
      Anche per le nostre povere coronarie …

    • Bellins scrive:

      Qui abbiamo alzato il livello…

      Siamo al Gombloddo 2.0

  16. neroazzurro-rosso scrive:

    Le dichiarazioni ufficiali dicono che Spence, avendo saltato tutta la preparazione estiva a causa di un infortunio subito nel finale del Mondiale, ha bisogno di mettersi in pari coi compagni di squadra, a livello di preparazione.

    Così i canali ufficiali dell’Inter.

    Se poi si vuol dare peso alle ciance che circolano in rete, vedasi la presunta positività agli stupefacenti addebitata al piccolo Maldini…alzo le mani e mi arrendo.

    AMALA.

  17. Paolo A scrive:

    Non mi preoccuperei troppo, caro Scettico. È un po una nostra caratteristica degli ultimi anni partire prendendo un po troppi gol, poi aggiustiamo in corsa.. sarà così anche quest’anno. Tea l’altro non vedo errori gravi di reparto ma piuttosto sviste individuali che con il tempo e la dovuta concentrazione andremo a minimizzare.

    E Spence, che mi dicono si stia allenando duramente e seriamente, tornerà molto utile per fare ciò per cui erano stati scelti anche Palestra e e khalaili, fare cioè l’esterno velocissimo e difensivo che Diouf non è.

    Chivu ha già cominciato a lavorare per tenere tutti sul pezzo, sa bene che i trofei si alzano a maggio ed è a primavera che le gambe devono girare a mille.. sono ancora più ottimista del solito

  18. neroazzurro-rosso scrive:

    Domandona per il blog: Icardi svincolato, non ci fareste un pensierino?

    Prima che, come si scrive online, faccia il passo verso la rubentus?

    • gianfba scrive:

      Se torna Conte a Torino Icardi non sarebbe da escludere. Spalletti non credo sia d’accordo. Non tanto per i precedenti all’Inter ma proprio per il tipo di schemi del pelato supercazzolaro.

    • Giorgio scrive:

      Io mi son sempre dichiarato fan di Icardi, figuriamoci.
      Temo, però, che altererebbe gli equilibri, le gerarchie. Si, insomma : se entra e segna, e poi magari in un’altra partita lo fa di nuovo… Come riuscirebbe Chivu a tenerlo in panca ?
      Icardi sarebbe come Napoleone dopo l’isola d’Elba.
      Meglio lasciarlo stare 😢

      • Geppetto57⭐⭐+1 scrive:

        Se segnasse ogni volta che entra in campo, credo non ci sarebbe nessuno che alzerebbe nemmeno un mignolo per opporsi. Se invece usasse le poche occasioni e qualche gol casuale per entrare di nuovo in polemica con la società, i compagni di squadra, maldipancismi e similwandismi, allora meglio che se ne andasse a…ltrove

    • Roger Roger scrive:

      Mah, Icardi già da giovane non partecipava alla manovra cone invece ormai è richiesto alle punte.
      Ora da vecchio immagino, pur non avendolo seguito, che sia anche peggiorato.
      Conte non credo proprio cercherà una figura così. Anzi, se andasse dai gobbi sarei contento.
      Guardare avanti, non indietro

    • Cipe64 scrive:

      No.
      Icardi gioca da solo.
      Non mi sembra adatto ad un calcio moderno.

  19. Interista Leninista scrive:

    Mah.
    Leggendo i commenti di Scettico e Giorgio ho chiesto all’AI di Google se Chivu giochi o meno come Inzaghi.
    Ecco che mi ha risposto:
    “Sì e no. Cristian parte dalle basi del 3-5-2 ereditato da Simone, ma con differenze nette: cerca più ordine e meno caos posizionale in costruzione, riduce i rischi e i passaggi corti con il portiere, e gestisce i possessi in modo più rigoroso ed equilibrato rispetto al dinamismo esasperato del suo predecessore.
    Differenze tattiche principali:
    1) Costruzione della manovra: Inzaghi usava continui interscambi e fluidità (con difensori e centrocampisti fuori posizione per creare densità), mentre Chivu predilige assetti più puliti e ordinati (spesso un 4+2 mascherato con un braccetto largo e una mezzala bassa).
    2) Gestione del rischio: Meno passaggi rischiosi dal basso e un minor coinvolgimento diretto del portiere nella costruzione stretta.
    3) Equilibrio generale: Più controllo e stabilità strutturale, a discapito del ‘caos’ studiato da Inzaghi per rompere le marcature a uomo.”
    Ovviamente non ho potuto riportare i link agli articoli e ai video che illustravano la risposta. Si tratta, però, di contributi che risalgono all’anno scorso, il che escluderebbe che tra i due si siano mai date parentele di sorta, eccezion fatta per il modulo di base, che peraltro non è mai cambiato dai tempi di Conte (pur essendo cambiato negli anni il modo di interpretarlo).
    Personalmente aggiungerei alle differenze anche la riaggressione che pratichiamo sistematicamente sulle palle perse e il pressing offensivo degli attaccanti (Lautaro, in questo, è diventato monumentale), che ovviamente ingenera l’impressione di giocare “più in verticale” di prima. Ma sinceramente non ho mai visto né quelle mancate coperture di cui si duole Scettico (nei gol che abbiamo preso eravamo sempre a difesa schierata: non a caso Settore scrive che sono incredibili) né quel più o meno goffo tentativo di distaccarsi da Inzaghi di cui scrive Giorgio: semplicemente perché, appunto, Chivu non ha mai giocato “come Inzaghi”, nemmeno l’anno scorso.
    Poi, per carità, ognuno la vede come vuole.

    • Giorgio scrive:

      L’ultima frase è quella in cui (a volte faticosamente) si addiviene più spesso su questo blog 😜
      Riguardo al resto…ho nell’intelligenza artificiale una fiducia forse persino minore di quella che il compianto avv. Prisco aveva nei gobbi.
      Il fatto che l’analisi fosse riferita allo scorso anno mi conforta un po’ : dato che i contenuti sono una sorta di “media” di quanto si trova in rete…non poteva essere il risultato “autonomo” di quella mente occulta che ci travolgerà a breve.
      E figuriamoci : non sono un terrapiattista.
      Solo uno che ha la presunzione di “vederci lungo”, ma questo, per usare un’espressione a te più usuale…non rileva 😏
      Ciao, Luis, portaci una gioia da Roma, come tanti anni fa 😁

      • Interista Leninista scrive:

        Ciao Giorgio, nemmeno io nutro fiducia alcuna nell’intelligenza artificiale: se non altro, perché è nutrita dalla stessa cretinaggine naturale che vedo dilagare intorno a me.
        Me ne sono servito semplicemente come “aggregatore” di risposte: come scrivi tu stesso, per cavar fuori una media delle risposte correnti in rete su questa domanda.
        Che poi la risposta sia stata più conforme alle mie attese (cioè a quello che a me, già dall’anno scorso, è parso di vedere), è un fatto al quale non annetto chissà quale valore di verità: attesta semplicemente che le mie opinioni sono conformi alla media delle opinioni sul tema.
        Per sabato, sperem! Ma la vedo dura, assai dura…

        • Paolo A scrive:

          Per sabato del risultato non me ne frega niente.

          A ranghi completi, oggi come oggi, la Roma può anche vincere. Sulla distanza, in una stagione lunghissima di un calcio con 5 sostituzioni, vien fuori la profondità della rosa.

          Noi ce l’abbiamo, Como e Roma no. Quindi…

          • Interista Leninista scrive:

            D’accordo con te che il risultato di sabato, qualunque esso sia, non pregiudicherà la corsa. Potrei perfino dire che prendere un ceffone potrebbe essere salutare, visto il rischio che, almeno qui in Italia, il gruppo torni a sentirsi “ingiocabile”, come ai bei tempi di Inzaghi, in cui per somma presunzione abbiamo regalato almeno due scudetti a squadre manifestamente inferiori a noi.

    • Cipe64 scrive:

      😄e si…ognuno la vede davvero come vuole.

      Mi sorprende che tu, proprio tu, ti affidi alla AI anche per queste cose.

      Lo scorso anno, per fortuna, Chivu non ha avuto la presunzione di “rompere” il giocattolo e buttar via il bambino con l’acqua sporca.
      Persino i giocatori lo hanno detto più volte.

      Certe partite sono state interamente impostate sullla base di quei meccanismi e, spesso, quel registro…fatto di possesso, compattezza e calcio totale posizionale è stato usato nei momenti in cui si doveva gestire la partita.

      Parli di maggior compattezza, più controllo e maggiore equilibrio, stabilità strutturale del gioco di oggi rispetto a quello di Inzaghi.

      Non vedi le mancate coperture dell’Inter di oggi di cui parla Scettico…io ho visto persino alcune rincorse all’indietro che non vedevo da molto tempo.
      Finché funziona la trazione anteriore può andare…

      L’Inter di Inzaghi ha vinto la seconda stella con il migliore attacco e la migliore difesa nel contempo. Non mancavano compattezza ed equilibrio in quel meraviglioso caos controllato.

      Davvero ognuno la vede come la vuole vedere..😄 e, in fondo, è bello così.
      Però lasciare riscrivere la storia alla AI anche no….da te non me lo aspettavo devo dire😄. Preferisco le tue analisi di prima mano.

      Queste cose l’abbiam viste tutti e se l’AI non le ha viste …si fotta pure😄.
      Cià.

      PS attento compare che l’AI si accinge a diventare il nuovo perverso oracolo la nuova perversa fonte storiografica per le future generazioni.
      Questo mi inquieta assai.

      • Cipe64 scrive:

        Per esempio prova a cercare con l’AI i motivi per cui l’Inter non è stata condannata in calciopoli.
        Pura follia, roba da querela…a non so chi in fondo.
        Forse a quelle risposte che vengono usate dalla AI come “aggregatore di risposte”.
        😉Affidiamoci alle intelligenze naturali superstiti…la tua…quella di Scettico…etc. etc..
        Aricià

        • Cipe64 scrive:

          Che poi se proprio dobbiamo interrogare l’oracolo facciamolo bene.

          Se chiedi se OGGI Chivu fa giocare come ha fatto Inzaghi l’AI tu risponde NO come facciamo io e Scettico.

          Se chiedi se nella SCORSA STAGIONE Chivu ha fatto giocare come ha fatto Inzaghi …l’AI risponde (come agregatore) in tutt’altro modo.

          Ovvero…

          “Chivu ha scelto di muoversi nel segno della continuità tattica pur introducendo ALCUNE varianti personali come una costruzione di gioco più verticale e un pressing difensivo ancora più aggressivo nella trequarti avversaria.

          L’AI Aquesta volta è innocente.
          😄

          • Interista Leninista scrive:

            Se hai chiesto a Google e vedi i link alle risposte, vedrai che si riferiscono tutte allo scorso anno. E si capisce: siamo a settembre, la stagione è appena cominciata.

      • Interista Leninista scrive:

        Compare, mi spiace dirtelo: non hai capito niente, né di quello che ha risposto l’AI né del significato del mio rivolgermi ad essa. E capisco anche perché: non appena si parla del tuo idolo e non si dice che è il più grande allenatore della storia dell’Inter, al quale d’ora in avanti tutti dovranno ispirarsi pena la retrocessione in B, tu metti l’elmetto e accorri in sua difesa.
        Qui non è questione se Inzaghi ha fatto bene o male, ma se Chivu l’anno scorso abbia giocato alla sua maniera o no. Le risposte che ha dato l’AI erano corredate di link a video e articoli di riviste specializzate che evidentemente dicono quelle cose, il che mi ha fatto pensare che la media delle opinioni fosse vicina a ciò che pensavo io, ossia che tra Inzaghi e Chivu già l’anno scorso non si si dessero soverchie parentele.
        Per il resto, la mia osservazione era rivolta a Scettico, che ha imputato al gioco di Chivu di non curarsi delle coperture come faceva Inzaghi, e a Giorgio, che ne ha tratto motivo per ritenere Cristian volesse distaccarsi dal suo predecessore.
        Poi, è fin troppo ovvio che certe giocate e certi schemi di Inzaghi siano rimasti codificati: Chivu è troppo intelligente per buttare via il bambino con l’acqua sporca. Ma non dimentico che quel modo dispendiosissimo di giocare faceva sì che la gran parte delle nostre partite durassero 60′, dopo i quali c’era solo da soffrire, perfino con le neopromosse come il Parma (ti ricorda qualcosa?). E il fatto che Chivu l’abbia sapientemente modificato, al punto da permettere a un gruppo che un anno fa era in macerie di vincere il campionato (e anche la coppetta), mi fa ben sperare per il futuro.

        • Cipe64 scrive:

          😄Che ci vuoi fare?

          Non spiacerti…non ho capito niente perché sono stupido.
          Acorro in difesa di quelle che mi sembrano le cause giuste…non di idoli e idoletti.
          Anche per quelle così poco importanti.
          Pensa te che ho difeso persino gonde dalle accuse di essere “asino”…😂pensa te…

          Il fatto è che riportare acriticamente i punti 2) e 3) della AI per me va contro la ricerca della verità.

          2) “gestione del rischio”
          3) “equilibrio generale”

          Dire che Chivu ha ricercato e migliorato, rispetto ad Inzaghi, questi aspetti è dire colossali minchiate (la AI le dice😄)…anche alla luce delle ultime partite.

          Non so quali risposte abbia aggregato la AI ma mi sembra evidente l’errore.

          Tu mi ricordi Parma…io ti ripeto a disco rotto “migliore attacco e migliore difesa” nello scudo della seconda stella.

          Il mio unico idolo è la ricerca della verità anche nelle piccole stupidaggini come le cose di calcio.

          Poi anche per Inzaghi nutro grande ammirazione.

          Da Interista gli sono grato per avermi fatto vivere una seconda stella, vinta in casa bilan, con il gioco più bello di sempre (giudizio soggettivo ma penso condiviso anche dalle aggregazioni della AI).
          Non ci vedo nulla di male…anche se a te dà fastìdio😄

          Su Chivu poi per il resto siamo d’accordo.
          Ho scommesso su di lui e continuo a farlo.

          Capisco, ancora di più, che la cosa più pericolosa non è la tecnologia in sé ma l’uso che se ne può fare.
          Parlo in generale.

          • Interista Leninista scrive:

            Ho chiuso il mio intervento dicendo che ognuno la vede come vuole. Tu invece sostanzialmente scrivi che chi non la pensa come te, che parli in nome della Verità, dice “colossali minchiate”.
            Pazienza, che vuoi farci? Del resto, se rimprovero a Inzaghi di aver buttato al cesso due scudetti e non credo nel gombloddo arbidrale contro di noi, non puoi pensare che io sia intelligente, nemmeno… artificialmente!

            • Cipe64 scrive:

              Posso dire che l’AI possa riportare “colossali minchiate” o no?
              La fa spesso.
              Prova ad interrogarla su calciopoli come ti ho detto.
              Ma poi perchè ti offendi tu se critico una stupidissima AI?

              • Cipe64 scrive:

                E cosa c’entrano i due o dieci presunti scudetti persi con quell’analisi?
                Poi sono io malizioso a pensare che c’entrino?

                Si parlava di differenze tecniche tra moduli ed idee di gioco molto precise.

                Parlare di maggiore equilibrio perseguito oggi mi sembra paradossale. Se questo termine ti aggrada di più uso questo.

                Cerchiamo di stare sul pezzo senza buttarla in caciara altrimenti a qualcuno – giustamente – iniziano a girare le rotelline.

  20. Giorgio scrive:

    Finirete per farmi apprezzare Bellins…🙄
    No, scherzo 😜
    Comunque ieri sera ho distrattamente guardato una di quelle che sono per me le molte “partite del meteorite”, e devo dire che quel Rao non è male. Mi è parso un Mosconi già più formato, intraprendente.
    Uno “scugnizzo” (uso questo termine perché è di scuola Napoli) che si muove di continuo, prova l’1 contro 1 e mostra una bella determinazione.
    Qualcuno l’ha notato ?

  21. Max Magnus vota Provedel ma non raggiunge il quorum, scrive:

    Sassi out, contro l’Udinese si notava che la cosa non era passeggera. Il rebus della difesa a tre, senza centrale. Akan in quel ruolo non si sente molto a suo agio, Io voto Bisseck almeno con le sue acrobazie riesce ad evitare qualche gol. Con la Roma si potrebbe allungare al primo gran premio del colle, i bagarini il 2 a 0 nella prima mezzora non lo quotano neanche, tot cinque gol paga poco, over po’ esse. Visto che giochiamo con il portiere volante e nessuno vuole tornare a difendere come al parco, non si potrebbe chiamare Bovio unico centrale naturale in giro e con voglia di far bene????con Bisseck e Bastoni facciamo le BBB come il rating attuale dei cuginastri. Con tutto il rispetto per il bravissimo polacco io comincerei a far giocare Aleksandar che in pochi minuti quasi fa gol di punizione, non vorrei che anche lui faccia la fine del romano deportato alla Lazio.

    • Cipe64 scrive:

      Bisseck ha il mio rispetto perché lui ci mette sempre la faccia.
      Altri si scansano.
      Anzi…nei calci piazzati dovrebbe stare, per schema, sulla linea di porta a parare di capoccia, in supporto a Pepo.
      Il tempo che passi il periodo no.

      • Max Magnus vota Provedel ma non raggiunge il quorum, scrive:

        Sai Cipe, Bisseck sembra grezzo ma è il miglior difensore che abbiamo al momento col piedone destro e anche er + giovane quindi deve giocare sempre, due metri di muscoli e ossa al titanio, un debole per le parucchiere ma, molto bravo. La richiesta di Bovio potrebbe atterrare Donato passa dalla U17 alla U23 per direttissima, qualcosa si muove. Pepo se a Roma fa i soliti due gol meglio che si faccia una pennichella in panchina tanto per fare mente locale…

    • Epic scrive:

      Condivido tutto e finalmente qualcun’altro che solleva il problema centrale, anche io voto Bissek centrale, anche se mi duole rinunciare ai suoi inserimenti, ci ha fatto vedere un paio di numeri non da poco.
      Bovio….giustissimo, ha fatto un precampionato spettacolare, che cosa frena in Italia di schierare uno anche se ha 18 anni?
      E’ un centrale vero e non adattato, onestamente preferirei lui ora come ora ad Akanji adattato.
      Stankovic, anche qui condivido, non vuoi metterlo titolare, ma fai fare il tandem serio, non all’85esimo…Deki2 è un giocatore fatto e finito.

      • Max Magnus vota Provedel ma non raggiunge il quorum, scrive:

        Beh sai l’allenatore li vede tutti i giorni…noi tifosotti solo un paio d’ore alla settimana quindi… Magari lo stesso allenatore, finiti gli appunti del codex defensis, ci legge e comincia a riflettere….

    • Interista Leninista scrive:

      Eccedente e convincente, more solito

  22. Scetticonerazzurro scrive:

    Non so se dispiacermi per l’accesa polemica suscitata dal mio intervento tra due persone che stimo e che leggo volentieri nel blog, ma credo che proprio questo sia il compito del blog, per sua natura una libera palestra di libere opinioni, purché sempre nel rispetto delle opinioni altrui . Vorrei però chiarire che , nonostante le critiche, stimo molto Chivu e mi auguro che resti a lungo alla guida della nostra squadra ; del resto, le sue scelte tattiche, che noi ci permettiamo di criticare dal di fuori, sono frutto di persona che conosce a fondo e dal di dentro lo stato di salute della squadra e provvede sempre a fin di bene alle sue necessità, quali si presentano volta per volta, partita dopo partita . Noi possiamo solo giudicare da quello che succede in campo, dai comportamenti dei singoli, soprattutto in occasione dei gol , quasi tutti evitabili, e quello che da modesto poltronaro ho rilevato è stato lo scarso affiatamento degli estremi difensori , tra di loro e col portiere, e giudico questo, se la sensazione è corretta, un problema non indifferente della nostra squadra, alla vigilia di impegni fondamentali in campionato e in Champions. Se c’è un reparto in cui la squadra dovrebbe dimostrarsi compatta e comportarsi in perfetta sincronia di movimenti è proprio l’estrema difesa, anche grazie alla presenza di un portiere di cui fidarsi e che dal fondo vede e provvede. Ora, pur con tutto l’affetto che nutriamo nei confronti del nostro allenatore, non mi sembra , anche dalle interviste del dopo partita , che Chivu abbia piena consapevolezza di questo grave limite della sua squadra e proceda con esperimenti che non risolvono affatto il problema. D’accordo, poi ci sono gli attaccanti che con le loro prodezze rimediano agli errori dei difensori, ma anche loro non troveranno sempre difese compiacenti come è accaduto finora ( tranne che, guarda caso , col Real, quando in svantaggio di due gol, la squadra non è stata in grado di recuperare). Insomma , a mio parere, l’assetto della difesa dovrebbe mantenere, in qualsiasi squadra che si rispetti, una stabilità e una fiducia, dei singoli tra loro e col portiere, tale che la nostra squadra è lontana dall’aver raggiunto. E ciò è fonte di grande preoccupazione , almeno da parte mia. Speriamo che i fatti , a partire da domenica , mi smentiscano …
    Felice sera.

    • Bellins scrive:

      Per IL e Cipe non ti devi preoccupare…

      Litigano di continuo ma si vogliono tanto bene, anche carnalmente.

    • Interista Leninista scrive:

      Caro Scettico, grazie della stima, che – colgo l’occasione per dirtelo – è più che ricambiata.
      Sul resto, ha ragione Bellins: Cipe e io litighiamo sempre, tanto quanto antico è l’affetto (non carnale: màsculi siculi entrambi siamo) che ci lega.
      Felice sera a te e a tutto il blog.

    • Cipe64 scrive:

      Grazie Scettico per la stima che sai ricambiata.

      In realtà le cose più divertenti quando ci frequentevamo io ed IL erano:
      1) cazzeggiare…praticamente su tutto;
      2) questionare…praticamente su tutto.

      Ricordo che l’ultima volta che ci siamo visti a Palermo, si parlò anche di conte, ancora alla rube allora, e li Leninista mi espresse la sua ammirazione per lui ed il desiderio che allenasse l’Inter.

      Gli dissi allora solo un “ma dici vero? (“veramente” ndr).
      Poi glissai pensando “ma tanto quando mai potrebbe allenare da noi quel gobbo maledetto?”😂
      La vita è strana e imprevedibile.

      A volte, spesso, qui sul questionare noi esageriamo ma concordo che un minimo di zing polemico un blog debba averlo…per non scadere nella noia.

      Devo dire che tu, quando intervieni, lo fai con argomenti mai banali che son perfetti per generare confronti…

      • Interista Leninista scrive:

        Era l’estate del 2020 e ci vedemmo a piazza Santa Chiara in occasione del ricordo di una persona meravigliosa la cui conoscenza debbo a te: don Meli.
        E gonde già allenava l’Inter dall’estate precedente, tra le tue mille perplessità e le mie solide aspettative.

  23. Militus scrive:

    Avete visto la foto di Gasperini seduto al bar in compagnia di Moggi? Vorrei vincere a Roma solo per quanto mi ripugna quella foto.

  24. Geppetto57⭐⭐+1 scrive:

    Un motivo per vincere a Roma?
    Meglio il risotto alla Milanese della cacio e pepe.
    Forse no. 🤔

    • neroazzurro-rosso scrive:

      Direi proprio di sì, invece, senza ombra di dubbio!

      Se mai, un giorno, l’OMS dovesse decretare che il guanciale nuoce gravemente alla salute i romani, e laziali in genere, si suicideranno in massa.

  25. neroazzurro-rosso scrive:

    …suiciderebbero…

  26. Max Magnus oltre il fairplay scrive:

    I gonzi cercano di copiarci in tutto, peccato che a loro manca il cervello per poter fare la rimonta e al loro tecnico l’umiltà di dichiarare:” Vengo per imparare e per fare esperienza” mo siccome si tratta di portoghese dev’essere per forza bravo come i catalani?Jerry datti all’hockey su ghiaccio anzi no visti i tempi meglio a rotelle! 😎
    Ai paletti uefa ci pensiamo dopo vero?

  27. JAD scrive:

    Dopo aver letto piacevolmente la puntata di “casa Vianello”
    Un po’ di cazzeggio su M Icardi , che tanto non tornerà da noi fortunatamente (aggiungo). Per me era un attaccante vero ,forte fisicamente e tecnicamente. Astuto e letale. Sta storia che giocasse da solo mi sembra montata, di commento in commento sempre più ingigantita. Lui segnava , sempre alla Rube, ma forniva anche parecchi assist anche sette otto a stagione. Poi va detto che da noi è capitato in una squadra che era un casino totale, casino che lui ha alimentato non poco…
    Diciamo che la squadra di Spalletti era una signora squadra, purtroppo c’era Nosferatu ad allenarla. Un allenatore che nei casini e per i casini ci vive . Un ebete(come Icardi anche lui ebete per altri versi).
    Detto ciò, Ausilio riuscì a vendere sto giocatore, ritenuto da molti “anacronistico” “antico” e “superato” , a 50 milioni. E anche in quel frangente le critiche a Pierino. Mah!

    Per quanto riguarda il campionato son d’accordo con chi ha scritto quanto la partita di sabato non sia determinante.

    Però, se la vinciamo, è la prima spallata e considerando quanto detto da Marotta sulla volontà di fare bene in CL, trovarsi a giocarci lo scudo con margini, può aiutare il PERCORSISMO di Champions. Cosa per me molto importante.

    • Interista Leninista scrive:

      Prima di rovinarsi il cervello Icardi è stato fortissimo, sono d’accordo con te: in un periodo tra i più bui della nostra storia recente ha tirato pressoché da solo la carretta a suon di gol (111 in 191 presenze in campionato, 124 in totale: non li fai se sei scarso o giochi “da solo”).
      Il mio rimpianto maggiore è legato al fallimento fin troppo annunciato di De Boer: allora sì avevamo finalmente messo su una squadra e la prima vittoria sulla rube dal 2010 (2-1 in rimonta in cui Icardi fece gol e assist a Perisic), ottenuta dominando in lungo e in largo una squadra che dal 2012 vinceva ininterrottamente il campionato, mi parve veramente un’alba piena di promesse. Pioli prima e Spalletti poi provvidero a spegnerle tutte.

  28. Interista Leninista scrive:

    “Se analizzo i dettagli dei gol presi nelle ultime tre partite, sei sono errori individuali  Quello possiamo correggerlo, alzando il livello di attenzione e responsabilità. A noi piace attaccare, portiamo tanti uomini in avanti e qualche rischio ce lo prendiamo. Non abbiamo preso gol su transizioni. Oggi abbiamo subito gol sugli sviluppi di una palla inattiva per colpa di una disattenzione. L’altro è stato un errore individuale su una seconda palla. Il terzo gol non lo conto perché eravamo spenti”.
    (Chivu, nel post partita contro l’Udinese)

    • Geppetto57⭐⭐+1 scrive:

      Adesso che lo sappiamo tutti, ci aspettiamo che chiudano a chiave la porta, allaghino il fossato, ci mettano i coccodrilli, alzino il ponte levatoio e continuino a fare gol a grappoli.
      Non sarà troppo?

    • Giorgio scrive:

      Somiglia (un po’ sinistramente) a quando alcuni genitori edulcorano i “4” in pagella con “…potrebbe fare di più…”, o “…non si impegna abbastanza…”, che qualche diplomatico insegnante pronuncia quando vorrebbe dire che non si può cavare il sangue dalle rape 🙄
      Se è un problema di attenzione…càpita una volta o al massimo due in campionato, ma se diventa una (poco simpatica) abitudine…devi cambiare IN FRETTA il modulo. O gli uomini.
      Tertium non datur.

      • Geppetto57⭐⭐+1 scrive:

        Il terzo sarebbe il Mister, ma solo alcuni sono talmente obiettivi da considerarsi IL problema.

        • Geppetto57⭐⭐+1 scrive:

          O come l’antico adagio “Se c’è un problema e non sai risolverlo, il problema sei tu”

        • Giorgio scrive:

          No, per carità.
          Rileggendomi…potrebbe sembrare una aperta critica a Chivu. Non sono per natura un “mangia-alkenatori”, come certi loggionisti rossoneri che in questi anni si erano lasciati convincere di avere super-squadre e che quindi la colpa dei mancati risultati “stava nel manico”.
          Ho già espresso il mio profano punto di vista : credo stia tentando (complice anche l’inusuale abbondanza della rosa) un po’ di esperimenti, ma mi domando a cosa servissero le amichevoli pre-campionato… 🤔
          Sarò il primo a rallegrarmi d’aver sbagliato, ma lo vedo molto poco sereno e ancor meno deciso.

          • Giorgio scrive:

            “alkenatori” non me l’ha corretto…🤨

          • Paolo A scrive:

            La mia paura è che con le dovute proporzioni Chivu stia incorrendo nello stesso errore di Amorim. Proporre un gioco poco adatto agli interpreti in rosa.

            Non abbiamo sufficiente velocità dietro per lasciare 30 metri dietro ai difensori, nè la capacità di contrasto negli uno contro uno.

            In campionato, ben pochi problemi. Ne segnamo uno in più e va bene, ci divertiamo pure.

            In Europa si rischia di brutto. Spero tanto di sbagliarmi, perché ai quarti come obiettivo minimo ci dobbiamo arrivare

            • Roger Roger scrive:

              In Europa chi va avanti gioca sostanzialmente così: la prudenza di Conte e il catenaccio di Allegri hanno dimostrato di non pagare.
              Serve con il tempo prendere giocatori adatti a quel calcio.
              In CL il percorso dipende da tanti fattori – ci vuole anche parecchia fortuna – per cui non mi fisserei su obbiettivo minimo.
              Tanto non sei “in dovere” di vincerla – troppo grande il gap economico e quoindi tecnico con le big – per cui è giusto provare a fare il proprio meglio senza snaturarsi

    • Max Magnus offre un Ferreira a tutto il Ben fica. (applicano condizioni) scrive:

      In caso di blackout possiamo mettere in pachine dieci modelle in bikini. Come il mitico tamarro della scorsa partita…

  29. Max Magnus offre un Ferreira a tutto il Ben fica. (applicano condizioni) scrive:

    #AllegriOut
    #AmmorimmOut
    #SpallettiOut
    #ChivuAllin

    #Fabbrigas…Upside down, boy you turn me, Inside out, And, round and round…
    Ad oggi tra i quattro litiganti l’unico che fa ballare la disco dance e fa un total-calcio con una rosa ‘normale’ è il catalano. Questo la dice lunga sul mediocre livello di istruzione, corpo docente, programma di studio, infrastrutture e qualità educativa di Coverciano istituto per ragionieri e contabili sportivi. Contento per la Konvocazionen del nostro Bisseck, Jones dal 1′ e un possibile debutto per il nostro AS a CC. Gasperin fa il brillante ma, nel fondo sa che se Chivu azzecca il gratta e vinci possiamo farli arrosto!Forza Ragazzi e Forza Inter!

  30. Cipe64 scrive:

    Chivu con quei punti che ha adesso e la stagione scorsa può dire per me tutto quello che vuole.

    Il fatto è che, se è vero che si tratta di errori individual8 si tratta di errori individuali in cui spesso ci si affida all’1 vs 1 e l’errore può diventare fatale.

    In transizioni non abbiam preso gol per alcuni miracoli del redento Pepo.

    Comunque riconosco che siamo ben strani, il primo io.
    Siamo dove siamo🤘 e il rischio è strutturale con questo tipo di approccio…per quanto mi riguarda amen.

    Cerchiamo di recuperare focus mentale e non fare più certe minchiatone in difesa.

    E come viene si conta.

  31. Mandorlo scrive:

    La foto di gasp con il radiato non è certo rubata ma costruita ad arte. Sembra, ma certamente non è (ride), una dimostrazione di endorsement da parte di un padrino verso il picciotto. Così che si sappia in giro che per questa stagione ha la benedizione del boss. Inquietante.

  32. Francesco 70 scrive:

    Cresce l’ansia. Sarà sconfitta, ma sarà epocale.

  33. Scetticonerazzurro scrive:

    Certo, qualunque sia il risultato della partita di domani, poco inciderà sui destini di entrambe le squadre. Siamo solo alla quinta partita di un campionato lungo e difficile , che come sempre permetterà di formulare previsioni attendibili a primavera avanzata. E tuttavia il risultato sarà importante per conoscere le condizioni di salute di entrambe le squadre e svelerà se sono fondate le speranze di scudetto della Roma o quelle nostre di un comodo cammino verso una vittoria quasi scontata , e non accidentato come quello della scorsa stagione. Raramente nella storia le due squadre hanno duellato per la conquista dello scudetto. L’ultima volta è stata, se ben ricordo, nell’anno del Triplete, quando la Roma, guidata da Claudio Ranieri, recuperò nel girone di ritorno oltre dieci punti di distacco e avrebbe vinto lo scudetto se non fosse incappata nella sconfitta, in casa, contro la Sampdoria. Mi ricordo che poche settimane prima , al mattino della domenica dell’incontro diretto tra le due squadre all’Olimpico, un mio amico mi fece conoscere Angelillo, l’idolo della mia giovinezza, che abitava da tempo nella mia città. Era molto mutato da quello, prestante e famoso, che avevo ammirato molti anni prima in campo a Bologna, proprio l’ anno del famoso primato dei gol segnati. Gli chiesi un pronostico per la partita del pomeriggio e soprattutto, avendo militato in entrambe le squadre, chi avrebbe vinto quella stagione lo scudetto. Mi rispose in perfetto italiano che le squadre romane difficilmente conquistano trofei. Chiesi perché. Mi rispose , sorridendo , “ Forse a causa del ponentino, che invita al riposo e a godersi la vita. Il calcio è impegno, fatica…). Perdemmo il pomeriggio la partita, nonostante un gran gol di Milito, ma vincemmo lo scudetto e poi la Coppa , sempre contro la Roma, e sempre all’Olimpico . Insomma, anche in quella circostanza, a poca distanza ormai dalla fine del campionato, la sfida diretta tra le due rivali non decise quale delle due avrebbe vinto lo scudetto. Figuriamoci se la partita di domani sera all’inizio di un campionato in cui è incerto se proprio la Roma , ( e non piuttosto il Como) , sarà la nostra vera rivale, deciderà le sorti di un campionato tutto da vivere. Io però confido ancora oggi nel giudizio di Angelillo, dimostratosi valido allora e forse per sempre…
    Felice sera.

    • Max Magnus e le sette fatiche di Pepo scrive:

      E bravo Angelillo,
      Roma è come un’anaconda, fa paura, ti ipnotizza, ti attrae, ti seduce, ti avvolge, ti stritola, te magma E poi te sputa! Per questo non posso starci più di 48 ore, sembra na stronzata e invece no. Ordini del mental coach (chevvordipoi).
      Complimenti per il bellissimo ricordo!!

    • Paolo A scrive:

      Secondo me, caro Scettico, se anche la Roma dovesse vincere, cosa difficile ma comunque possibile, non sarà questa partita a dire se in grado di lottare per lo scudo. Cosa di cui dubito, peraltro.

      Per tanti motivi, ma uno su tutti. Loro hanno 5 giocatori, tra cui mancini cristante e Dybala, che hanno già più di 400 minuti nelle gambe, noi Bastoni barella di marco e lautaro unici sopra i 300.

      Anche ammesso per assurdo che Dybala non perda almeno 15 partite per infortuni vari, a marzo ste differenze pesano, ad aprile ancora di più. A maggio puoi proprio scoppiare come purtroppo ben sappiamo. Le 2 rose sono davvero troppo diverse per poter reggere un paragone.

      Ma non solo. Noi abbiamo almeno 4 giocatori chiave nettamente sotto forma. Lautaro, thuram a Akanji e susic, guarda caso tutti reduci del mondiale, sono forse al cinquanta percento. Siamo privi di un esterno destro davvero di ruolo. Non abbiamo ancora il titolare.

      Spence e jones, se mantengono le attese, sono 2 titolarissimi che cambiano e non di poco il livello della squadra.

      Insomma, abbiamo margini di crescita davvero importanti, che credo, anzi, sono convinto che la roma non abbia

      Per questo sento molto poco la partita di domani. Per quattro vinte una persa in questa prefazione di campionato prima della sosta avrei messo una firma, visto che ci sono due scontri diretti nelle prime 5.

  34. Geppetto57⭐⭐+1 scrive:

    Risparmiandoci poi le vicende degli innumerevoli partiti politici che una volta arrivati a Roma, dopo anni di proclami bellicosi … già visto pure quello

  35. Bellins scrive:

    Diouf convocato in nazionale.

    Zidane: “All’Inter gioca in modo diverso, ma io lo voglio vedere come terzino sinistro”

    Diouf 4 giorni fa: “io non mi sento un terzino ma nemmeno un’ala. Il mio obiettivo è tornare a centrocampo perché è lì che mi sono formato e dove mi sento a mio agio”.

    #ritentaAndysaraipiùfortunato

  36. fortebraccio scrive:

    Roma – Inter 3-0

    ‘notte

  37. Geppetto57⭐⭐+1 scrive:

    La Serbia espelle Massimo Moratti per “inaccettabili rischi di sicurezza del Paese”.
    Ossignur ….
    Omonima.
    Ero già preoccupato

  38. Max Magnus e le sette fatiche di Pepo scrive:

    Ormai era solo una questione di tempo,
    Speriamo che almeno l’AfroItalia ci dia delle soddisfazioni e ritorni presto nel giro europeo, mondiale o globale come direbbe Infantino.
    Interessante la chiamata dei due fratelli Esposito, insieme al centrocampo sarebbero due gli esuberi nostri. In questo caso se Fortebraccio ne da tre alla Roma io ne do quattro all’Inter. Risultato finale 3 a 4 e chiamiano l’ufficio Guinness.

  39. Dawide scrive:

    La convocazione di daniel ubriacone maldini….
    Ehhh…il Mancio!
    Lui sì che ci sa fare: mano tesa verso paolo permalosone maldini in segno di pace.

  40. Paolo A scrive:

    Maldini chi? Il palloncino d’oro?

  41. Epic scrive:

    Se n’è andato Mazzola, un Grande,

  42. Gilberto scrive:

    Quando Sandro Mazzola ha smesso di giocare avevo undici anni, e sono diventato interista perché mia zia me ne parlava sempre con grande ammirazione.

  43. Dawide scrive:

    Ahia…. sono sempre di meno i beniamini della Grande Inter, che anch’io ho vissuto di riflesso, nei ricordi del papà.

    Oltre a Massimo Moratti chi rimane?

  44. TOTO scrive:

    La Gazza dice Guarneri, Bedin e Domenghini.

  45. Giorgio scrive:

    Un giorno tristissimo.
    Per l’Inter e per.la nazionale. Ricordo un gol che fece dopo aver palleggiato fuori area. Oggi quel video farebbe il giro del mondo…
    Se anche vincessimo 6-0 a Roma…non potrei rallegrarmi.
    RIP.

  46. Geppetto57⭐⭐+1 scrive:

    Un altro grandissimo pezzo di quella storia che se ne va.
    Storia che iniziò con quella pagliacciata messa in piedi dalla federazione a favore dei soliti noti, dove il nostro fece capolino con l’unico gol al nostro attivo.
    La consacrazione ufficiale al Prater, dove la squadretta dei poco più che dopolavoristi lombardi si incontrava con la corazzata di Madrid infarcita di campioni.
    Finì come sappiamo e da allora Sandro Mazzola è diventato quello che abbiamo conosciuto e ammirato per anni, pur con la sua, a volte, ingombrante presenza.

  47. Militus scrive:

    Rocco Schiavone guardò serio Scipioni: «Stai facendo dell’ironia su Sandro Mazzola?».
    «Io, no perché?».
    «Perché Sandro Mazzola è quanto di più vicino all’essenza del calcio questo paese abbia mai avuto. Segnati questa frase nel cervello, scrivitela sul muro della tua cameretta, comprati un poster del campione e veneralo ogni giorno che passa».
    «Era dell’Inter però…» obiettò Italo, «mica della Roma!».
    «Imbecille! Quando c’è di mezzo un campione simile la maglia è un dettaglio insignificante. È patrimonio dell’intera umanità, capito?».

  48. Piper53 scrive:

    Prima partita dell’Inter da me vista a San Siro:
    tripletta di Mazzola! RIP

    Milano, 13 marzo 1966
    25a Giornata
    Inter – Brescia 7-0
    Inter: Sarti, Landini, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Domenghini, Suarez, Corso.
    Allenatore: Helenio Herrera

    Brescia: Brotto, Robotti, Fumagalli, Rizzolini, Vasini, Bianchi, Salvi, Beretta, De Paoli, Bruells, Busi.
    Allenatore: Renato Gei

    Reti: 1’ e 16’ Domenghini, 20’ Jair, 50’ Mazzola, 52’ Facchetti, 78’ e 85’ Mazzola

  49. Pastorius scrive:

    Conservo ancora un cartoncino con l’autografo di Mazzola dentro al suo libro “La prima fetta di torta”, regalatomi da mia madre, quando avevo 14 anni. È stato un grande campione, un uomo intelligente e un grande sportivo. Oggi la partita, comunque vada, non sarà decisiva, però mi piacerebbe che i ragazzi dedicassero il loro impegno a questa bandiera che ci ha lasciati.

  50. Scetticonerazzurro scrive:

    Se ne è andato Sandrino, forse non il più grande di quell’Inter “perfetta “, certo il più fedele alla bandiera. Ormai pochissimi sono i sopravvissuti di quella squadra esemplare. Mi è venuto un pensiero infantile , strano in un non credente come me. Un famoso teologo tedesco scrisse che gli angeli se vogliono lodare Dio, ricorrono alla musica di Beethoven, se invece vogliono giocare tra loro, suonano la musica di Mozart. Ebbene, se esiste un Paradiso, non dubito che anche là il calcio, che ormai ha conquistato il mondo, sarà conosciuto e , perché no, anche gli angeli , stanchi di far musica, vorranno ammirare le “serpentine” di Mazzola, le punizioni “ a foglia morta” di Corso. Spero che sugli spalti degli stadi del cielo ci sia posto anche per noi tifosi, almeno per i più fedeli, come sono stati quei due…
    Felice sabato e…felice partita!

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