Maggio 2010-maggio 2020: quanti ricordi, non basterebbe un libro (st. 1, ep. 3)

(ma no dai, in realtà uno basta)

Stagione 1, episodio 3

(città del nord capoluogo di provincia in quarantena da quel dì, interno giorno o sera, tanto è uguale. Fase 2 alle porte, ennesima bellissima giornata devoluta al Covid)

(continua)

E il 3 maggio 2010?

No, non è successo niente. Avevamo giocato il giorno prima a Roma con la Lazio. Avremmo giocato due giorni dopo a Roma con la Roma, finale di Coppa Italia. Immagino che i ragazzi riposassero. Anche noi, credo, stavamo riposando. Noi tifosi, dico. Era un periodo così intenso.

Beh, non metterla giù così dura. Preferisci il lockdown?

Per carità. Era l’esatto contrario. Tutto aperto. Non c’era un attimo di tregua. Pensa solo alle due settimane precedenti. Mourinho un giorno disse, a proposito di tutti gli obiettivi per cui eravamo in corsa, una cosa ovvia e che pure mi colpì tantissimo: “Può finire in quattro modi diversi: vinciamo tutto, ne vinciamo due e ne perdiamo uno, ne vinciamo uno e ne perdiamo due, perdiamo tutto”.

Zero tituli.

Ecco. Torna per un attimo al 19 aprile. Eravamo in corsa per tre titoli ma nella merda fino al collo. La Roma ci aveva appena superati in campionato rimontando mille punti ed era gasata abbestia. La finale di Coppa Italia era a Roma con la Roma, quindi nel più fake dei campi neutri. E tra noi e la finale di Champions c’erano due partite con il Barcellona, il Barcellona!, di cui la prima in casa.

In effetti.

Ma nelle due settimane successive si riallineano i pianeti e come vuoi sentirti? Eccitato a palla, e centrifugato. Non ricordo cosa ho fatto il 3 maggio di dieci anni fa, ma probabilmente ho dormito 10 ore. Dopo ogni partita dell’Inter ero stanco come se avessi giocato anch’io.

Se questo è anche il tuo diario, è impossibile che tu – tu uomo interista – il 3 maggio 2010 non abbia fatto niente.

Beh, come minimo stavo cercando il pacchetto.

Sorry?

Il pacchetto per Madrid. Volo e biglietto. Il Sacro Graal del tifosotto.

(3-continua)

(il virus ha boicottato questa importante operazione culturale: il libro di carta per qualche giorno ancora non c’è, si troverà presto online o direttamente dall’editore e in libreria arriverà solo a Pavia e provincia, perché abbiamo voluto dare la precedenza a questo popolo devastato dal Pm10, dalle zanzare e dalle nutrie. Per i più evoluti tra voi, la versione eBook è già disponibile tipo su Ibs, Amazon, Mondadori Store, Kobo, Librerie.Coop, Hoepli, Il Libraccio o, se volete darvi un tocco internescional, nientemeno che su Barnes&Noble e BajaLibros.com. Tornando ai feticisti della carta, potete anche scrivere a giorgio.macellari@alice.it e avrete tutte le info) (cioè, ve lo spedisce anche, quando ce lo avrà)

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4 risposte a Maggio 2010-maggio 2020: quanti ricordi, non basterebbe un libro (st. 1, ep. 3)

  1. fax scrive:

    Primo.
    w inter
    w settore
    juve merda
    adesso leggo (non vedevo l’ora)
    altro che Lockdown

  2. grigio47 scrive:

    Sarò anche secondo, ma tu (Sect) sei comunque il primo.
    Go. GO GO GO

  3. Oannes scrive:

    Terzo come l’episodio tre! Ma ora scrivo a Giorgio e leggo per primo su carta extra Pavia!

  4. Gubella scrive:

    Quarto. Come l’episodio 4 che riguarderà, immagino, il 5 maggio. Quello bello della vittoria in Coppa Italia e prima pietra del triplete. Grande sector.

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