Il labiale ci fa male

Se anche avessimo vinto 8-0 con sestupletta di Lautaro, gol singolo di Bellanova e gol in rovesciata di Onana, stamattina su qualsiasi sito ci sarebbe stata la stessa cosa: il video di Lukaku che manda affanculo Barella.

(beh, forse ci sarebbe stato anche quello della rovesciata di Onana. Ma sotto)

Quindi i problemi da affrontare questa mattina sono due: lo 0-0 con la Samp e la guapparia tra Lukaku e Barella. Cominciamo dalla seconda.

Diciamo che Barella ha normalmente un atteggiamento piuttosto plateale nei confronti degli errori dei compagni. Siamo nel limite dell’umano, per carità. Magari ti aspetti un passaggio che ti liberi al tiro, o magari ti aspetti che il tuo compagno la metta nell’angolino invece che spararla al secondo anello. A chi non scapperebbe un bel vaffanculo? Il problema, parlando di body language, è che si può mandare a stendere il compagno interiorizzando un pochino di più e non cominciare a sbracciare come un tarantolato, mettere il broncio come un pulcino sostituito dall’allenatore davanti ai genitori in tribuna e sparare moccoli a raffica tipo Benigni in “Berlinguer ti voglio bene”. Non ti rendi simpatico, ecco. Lukaku, dal canto suo, sarà anche bravo buono bello e paziente ma deve fare i conti con la frustrazione di un gol che non arriva e di un corpaccione che non si mette al pari degli altri. Diciamo che il corto circuito ci sta. Diciamo che siamo un po’ nervosi a prescindere, perchè andiamo verso il clou della stagione.

Accolita di rancorosi
Settimini cuspidi e tignosi
Persi nella vita
Come dentro una corrida
Intrappolati
Tra melassa e baraonda

Accolita di rancorosi
Camerati ruvidi e grinzosi
Incazzosi dentro casa
Compagnoni fuori in strada
Ci intendiam solo tra noi!

Diciamo anche – e veniamo all’altra questione – che una squadra che fa trash-talking e vince è meglio di una squadra che fa trash-talking e pareggia 0-0 con la penultima in classifica. “Eh, però abbiamo fatto 25 tiri”. Sì, ma 25 tiri di merda, anzi 24, e l’unico bello te lo ha fatto lo stopper provandoci da 30 metri. “Eh, però è la terza partita di fila che non prendiamo gol”. E’ vero, ma in queste tre partite ne abbiamo segnati due. Minchia, ma non c’è una via di mezzo?

Parliamo di una squadra – la nostra – che veleggia al secondo posto in classifica a -15 dalla prima, la morte civile, una specie di limbo in cui è facile perdere il senso dello spazio e del tempo. Dietro, un gruppone di squadre che balla il minuetto, passi avanti e indietro, serie positive e lunghe pause, un gustoso giochetto a chi resta più indietro degli altri in attesa di imboccare la dirittura finale. Però, sant’iddio, se avessimo vinto a Genova adesso ce la godremmo un po’ di più. Adesso ci guarderemmo indietro con serenità.

Cioè, per dirla in poche parole: buttare via punti non serve a granché. Ci fa anche essere più nervosi. Poi ci si manda affanculo in campo (e avanti così: si chiama narrazione circolare).

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72 risposte a Il labiale ci fa male

  1. neroazzurro-rosso scrive:

    Primo, ed ho anche letto.

    AMALA e ‘fanculo i giornalai.

  2. Carlone scrive:

    secondo, come l’Inter

  3. Carlone scrive:

    Ieri sera gioco monocorde, senza un sussulto. Palla sugli esterni, cross buttati a caso. E’ mancata la grinta e la voglia di vincerla ad ogni costo. Un po ‘ di ritmo e pressione solo negli ultimi 5 minuti. Certo che, vista la samp di ieri che faticava a superare la metà campo, provare a togliere uno dei tre dietro si poteva fare.
    Resta la lacuna più grande di questa squadra e cioè il fatto che nessuno azzarda un dribbling per saltare l’uomo e creare superiorità. Siamo ultimi per dribbling realizzati in serie A e non abbiamo in rosa un giocatore che possiede queste caratteristiche. Ora tuffiamoci nella Champions, ma attenzione a non buttare punti in campionato, perchè abbiamo sol otrep unti di margine sulla zona Champions

    • Gus scrive:

      Concordo. In sede di mercato ce la faranno a trovare in qualche angolo di pianeta un qualche giocaturocolo con il guizzo e la capacità di saltare l’uomo? La classifica sui dribbling che citi è semplicemente pazzesca (ed inaccettabile) per una squadra come l’Inter.

    • Kalle73 scrive:

      non posso che quotarti al 100%
      sono mesi che lo scrivo, non abbiamo uno, e dico uno, che sappia saltare l’uomo. sempre palla da sx a dx e viceversa. le piccole lo sanno si chiudono (ieri deki sul finale si è messo con un bel 451) e si rischia anche l’inculata in contropiede.

      cmq a mio avviso le colpe sono 50 e 50 tra mister e società
      uno per propri limiti, l’altre perchè non c’ha i soldi e deve vendere e prendere parametri zero

      che miseria
      e ciò nonostante siamo secondi….

      • Francesco89 scrive:

        Io invece le colpe le dividerei così:
        10% proprietà
        40% dirigenti
        40% giocatori
        10% allenatore

  4. neroazzurro-rosso scrive:

    @Carlone

    Ciò che non capisco è l’atteggiamento di Dumfries.

    Non puoi, e non devi, passare la palla al compagno arretrato ogni qualvolta la sfera capita sui tuoi piedi, devi dimostrare di saper interpretare il ruolo che ti è stato affibbiato, puntare l’avversario e crossare dalla linea laterale in cerca della capocciata vincente.

    Non se ne può più di quei passaggini arretrati, quasi a dimostrare poco carattere.

    A questo punto molto meglio Bellanova che, almeno, ci prova e riprova.

    AMALA.

    • NEMOZACK scrive:

      Bellanova fa esattamente lo stesso e pure peggio. Ci prova due volte non ci riesce si deprime e diventa inguardabile.

      • Francesco89 scrive:

        Bellanova si deprime solo se lo sommergono di fischi a S.Siro! Comunque per la sua età e inesperienza sarebbe più giustificabile di Dumfries, un cosiddetto titolare della nazionale olandese…..

    • Francesco89 scrive:

      +1

  5. Paolo Carbone scrive:

    Ragazzi , questo è Inzaghi.
    Bravo a dare un gioco alla squadra, ma incapace a motivare e tenere sulla corda i giocatori sempre. Ciò porta la squadra a fare sempre un gioco accademico e da Globetrotters che, se non porta subito al gol, ci fa innervosire e scollare.
    Inoltre Inzaghi è monocorde, non sa dare accelerazioni. I suoi cambi sono sempre fuori contesto rispetto a ciò che si vede in campo.
    Abbiamo la squadra più forte da 2 anni, ma vinceremo solo coppe Italia. Per il campionato ci vogliono altre doti morali.

    • NEMOZACK scrive:

      Per fortuna non sono il solo a pensarla così, concordo. Bravo.

    • daniele fc scrive:

      Non sarei cosi severo , ma in linea di massima concordo , Inzaghi non è allenatore che può vincere una competizione lunga come il campionato

      • NEMOZACK scrive:

        Quote Snai a inizio campionato sulla vittoria dello scudo:
        Inter e rube prime a 2,75
        Napoli 15
        Non ci dice niente?

        • Francesco89 scrive:

          Non è la prima volta che la Snai fa delle previsioni completamente sbagliate!
          Essa si basa anche sul numero di scommesse che certamente erano state indirizzate fortemente sulle cosiddette 3 “grandi” della Serie A!!

    • un libero pensatore scrive:

      Il tuo ultimo capoverso mi sembra molto vero

  6. NEMOZACK scrive:

    Se avessimo vinto altre partite da vincere, in cui invece abbiamo imbarcato gol come canotto sgonfio con l’acqua, ieri si sarebbe potuto dire abbiam giocato bene ma siamo stati sfortunati. Il punto è che dopo aver gettato al vento punti a raffica, non segnare ieri è diventato qualcosa di grave e inaccettabile.

    • Francesco89 scrive:

      Invece secondo me si può dire tranquillamente che nelle prime 8 giornate abbiamo fatto molti errori mentre ora con la Sampdoria siamo stati anche abbastanza sfortunati!
      Si tende a drammatizzare il risultato, solo perché, in modo un po’ anche presuntuoso, si dava per scontata la vittoria con la penultima in classifica, quando scontata non lo era proprio per niente!!!
      Forse i giocatori hanno fatto questo stesso errore…. per questo non riuscendo a sbloccarla si sono innervositi sempre più perdendo lucidità quando più ce n’era bisogno!

  7. Gus scrive:

    Inzaghi è al suo livello. Le supercoppe e le Coppe Italia le vinceva anche alla Lazio. La scommessa era sperare in un suo upgrade tecnico/caratteriale che gli consentisse di giocare per il titolo in una squadra ed un ambiente (più o meno) abituati a giocarselo e comunque attrezzati per farlo.
    Scommessa persa.

    • Chun-li Chung scrive:

      e se ci sono arrivati pure loro… vuol dire che la tua analisi è corretta, as usual.

      ‘La Curva Nord prende posizione: “Sembriamo una provinciale, Inzaghi non riesce a motivare la squadra contro le piccole”‘

      p.s. per un eventuale dopo-Inzaghi e avendo le pezze al sedere, mai uno Stankovic ma un ThiaGus Motta sì: potrebbe unire low-cost, identitarismo che tanto va di moda oggi e… low cost (ahem, non trovavo tre motivi). Ovvio che pescherei dall’estero, ma temo non abbiamo manco i soldi per pagare il volo verso l’Italia all’eventuale allenatore…

      • Gus scrive:

        Ho letto. Mah, condivido nella sostanza il comunicato della CN69, anche se non mi sembra particolarmente strategico in questo momento additare il capro in panchina e creare alibi ai pedatori espiatori (erano stati così ecumenici con monsieur Skriniàr…).
        Sai che te la sposo l’idea Motta? Il Bologna gioca senza pannolone e Thiagone mi sembra uno con le palle quadre nello stanzone (oltre al fatto che ha vinto sul serio e sappiamo che questo conta nei rapporti con le primedonne…).

  8. Gus scrive:

    Poi va detto che alla proprietà va benissimo un tecnico che porti a casa titoli “minori”, centri la qualificazione in CL e quella agli ottavi (con i relativi soldini che entrano). Ergo…

    • daniele fc scrive:

      Esatto il punto è proprio questo , alla società va benissimo un tecnico aziendalista , che accetta di buon grado l estivo e consueto ridimensionamento , dunque si anche per me Inzaghi non può vincere lo scudetto , ma dall altra parte dico che vincere qualche trofeo minore ( magari contro gobbi e mitroponi ) e fare delle stagione decenti in questi anni può anche andare bene , non ci dimentichiamo che siamo una società che si autofinanzia e nonostante ciò ha 300 mln di debiti …

      tutto ciò considerando che non abbiamo un settore scouting all altezza del Napoli dell Atalanta etc

      • Chun-li Chung scrive:

        ma, senza polemica eh, può anche andare bene perdere un anno lo scudetto (vorrei dire regalare, ma fa ancora male) al Bbilan e uno al Napoli, nei 3 anni di interregno senza la Rube, e che magari diventano 4 se succede ciò che deve succede?
        BBilan, Napoli e l’anno prossimo chi ancora (Roma?). Come valuteremo a posteriori questi anni se non come delle gigantesche occasioni perse per vincere la seconda stella?

        Però dall’altro lato forse è vero: non solo come società ma pure come mondo nerazzurro ci stiamo ridimensionando. Alla Lazio, da dove viene Inzaghi, vanno anche bene stagioni così, facendo spallucce al fatto che Napoli e Bbilan arrivino davanti, al massimo provando un po’ di provinciale irritazione nel caso della Roma: il passo successivo è considerare i derby come il nostro obiettivo e la qualificazione Champions come il nostro scudetto.
        Forse è giusto cominciare a rassegnarsi a fare la Lazio di turno -e per fortuna abbiamo l’allenatore adatto al contesto- e mi illudevo io di poter colmare i 15 punti di gap con la corazzata europea Napoli, pagata a 15,00 dai bookies a inizio stagione come qui qualcuno puntualmente ricordava… 🙂

        • daniele fc scrive:

          Mondo nerazzurro ok storia blasone etc ma se negli ultimi due anni hai fatto 200 mln di attivo dal mercato con previsione di doverne fare 50 ogni estate…

          poi ok i 15 punti di distacco non ci stanno mai, ma quest anno il Napoli sta facendo un vero miracolo le vince tutte ed ha una differenza reti impressionante ( anche in CL )

          il vero scempio è stato fatto l anno scorso

          gli allenatori che ti fanno vincere i campionati costano e pretendono investimenti costosi, non considerate Pioli che è stato un caso tipo sir Claudio Ranieri e il suo Leicester.

  9. Gus scrive:

    Tu e Chun avete ragione entrambi (imho). Da un lato il ridimensionamento è nei fatti e dobbiamo accettarlo, con quella zavorra di debito, zero ricap e obblighi FSR. Dall’altro però questa rosa così com’è era perfettamente in grado di cucirsi al petto la seconda stella sia l’anno scorso che quest’anno (vero, il Napoli vola, ma sta giocando senza pressione). La sensazione netta è di occasioni scialacquate e di squadra che gioca quando decidono i giocatori. Chi al posto di Inzaghi? Un nome l’abbiamo fatto…

    • Francesco89 scrive:

      Dimentichi che gestire dal punto di vista psico-fisico 2 fronti è già difficile per le grandi corazzate d’Europa (Bayern, City, Psg, Real…) figuriamoci quanto lo sia stato per noi l’anno scorso quando:
      – abbiamo sprecato molte energie sia nel girone di Champions, superandolo, che poi nella doppia sfida con il Liverpool agli ottavi;
      – abbiamo sprecato altre energie, in un momento delicato della stagione, in Supercoppa e poi anche in Coppa Italia;
      – avevamo comunque un rosa molti limitata, numericamente e qualitativamente, come del resto quest’anno, come ben sai!
      – invece i rossoneri avevano un solo fronte, il campionato, perché il girone di Champions praticamente “non l’hanno giocato” visto che sono arrivati ultimi. E guarda caso in quel periodo hanno perso 14 punti nei nostri confronti…
      – poi la fortuna è stata dalla loro parte: basta ricordare le 3 vittorie decisive, che hanno ottenuto fuori casa immeritatamente, nel rush finale, negli scontri diretti con noi, Napoli e Lazio!

  10. Alex scrive:

    Ciao a tutti. Partiamo dal presupposto che chi dice che abbiamo la migliore rosa della serie A, o di calcio non ne capisce una mazza, o fa il giochino sporco di elevare per poi poter criticare ancora più ferocemente. Abbiamo 13/14 titolari veri: quando entrano altri il livello si abbassa drasticamente. Inzaghi è questo, ormai l’abbiamo imparato; c’è da dire che è relativamente giovane, e che magari fra 3/4 anni diventerà un gran tecnico. Per ora ha limiti evidenti, oltre che dei meriti. Il progetto Suning è morto e sepolto: se non ci rileva qualcuno, poi bisogna sempre vedere chi, siamo destinati nel giro di un paio d’anni a diventare la Lazio, l’Udinese o l’Atalanta di turno, con la differenza che loro hanno Presidenti con i controcazzi e uno scouting sicuramente migliore del nostro. Purtroppo le prospettive sono tutt’altro che rosee, ahimè ! Infine, anche se diventa difficile dirlo dopo una partita del genere, anche perchè è passato in cavalleria ben di peggio, per l’ennesima volta c’era un rigore abbastanza evidente su Darmian: il solito Maresca ha fatto finta di niente visto che Lautaro, una frazione di secondo dopo ha tirato in porta. Se non sbaglio il regolamento parla di vantaggio non concretizzato, ma noi ormai giochiamo con uno plasmato a nostra misura.

    • Francesco89 scrive:

      Per me non era rigore: Darmian tocca la palla e accentua il lieve contatto, ribaltandosi in modo esagerato… non è nemmeno un rigorino!

      Comunque negli arbitraggi delle partite precedenti, ho notato anch’io una tendenza negativa nei nostri confronti: le cose a favore dubbie non ci vengono mai fischiate mentre quelle negative dubbie si, talvolta anche con grande fiscalità…

      Secondo me il motivo è doppio: da un lato la tendenza arbitrale è non fischiare più rigorini o mezzi rigori più per nessuno, anche esagerando, e lo trovo comunque giusto.
      Dall’altra vi è una buona parte di arbitri, “filo-juventini”, che quando ha l’occasione, pur rimanendo nei limiti regolamentari, ce la fa pagare!

  11. Von scrive:

    Per avere un rigore a favore probabilmente dobbiamo subire tre falli. Ogni tre un rigore a favore. Al contrario mezzo rigore a fischietto che scoppia. Lo sappiamo ma non dobbiamo rassegnarci a tacere, vero Mazzaghi?, altrimenti ci si puliscono le scarpe. Allenatore scarso a motivare la squadra? Ce ne accorgiamo adesso? Io non sono nessuno e di calcio capisco poco ma giocare a Bologna, lo scorso anno, come budini non sarà mica colpa dell’oroscopo? Con il Conte, con tutta l’antipatia che provp per lui, i bolignesi si trovavano i pali con i segni dei denti degli interisti. Dopo il patatrac di Radu i giocatori dovevano mangiare erba, rete e pali. Punto. Quindi rabbia che non mi passerà mai, considersndo pure che non si doveva nemneno giocarla. E finisco qui che sono influenzato e dopo non riesco a riposarecome Come la partita di ieri sera. Dei budini, Barella e Lukaco li rimandiamo alle elementari. Barella ha il cetvello delke dimensioni di una moneta da tre centesimi

  12. Robert scrive:

    Io ho visto l’Inter a San Siro per la prima volta in 47 anni. Avevamo il Verona.
    Brutta partita ma vinta.
    Ieri abbiamo giocato molto meglio ma abbiamo pareggiato.
    Avrei preferito vedere una cosi dal vivo.
    Tanto, non conta che per la Champions, ormai.

    • Francesco89 scrive:

      In effetti forse bisognerebbe essere più obiettivi nel giudizio, senza farsi influenzare dal risultato e trasportare dalla delusione del momento!

  13. Dawide scrive:

    Daje Conte.
    Daje Perisic

  14. Lothar scrive:

    Ormai non mi posso più fidare neanche di Magnanelli.
    Forza Hotspurs.

    • Gus scrive:

      Che dice l’oracolo di Umbertide sugli spurs? Visto che porta bene (…) Magnanelli deve diventare un must dei pronostici settoriani.
      Certo che il Tottenham non sembra una squadra di Conte, che partitaccia…

  15. Lothar scrive:

    Avranno anche i loro assenti, ma giocano come le inglesi del vecchio millennio, che due cojoni, non segnano neanche 20 min di recupero..
    In compenso De Ketqualcosa é sempre letale..

  16. Lothar scrive:

    Se segnano adesso che non sto più guardando non vale

  17. Orso scrive:

    eh si, è proprio vero, se ci fosse ancora conte adesso avremmo già 21 scudetti… critichiamo pure inzaghi, ma, per favore, basta idolatrare il gobbo.

    • Francesco89 scrive:

      Ma solo io idolatro Conte e difendo a spada tratta pure Inzaghi! 😀

    • Von scrive:

      Con tutta l’antipatia possibile come giocatore e come personaggio, forse non ne avremmo 21 ma 20 di sicuro si. Inzaghi bravo sucuramente ma con limiti evidenti. Dice é bravo a preoaraee ka partita “secca”. Bene, perché giocare ogni 7 gg più o meno, non è una partita secxa? Quale é la differenza?
      Ho visto allo stadio Inter Barcellona, se é riuscito a motivare la squadra in quel modo quella volta perché non lo fa sempre? La Samp non ha il “blasone” dela Barca? Vero, ma sta proprio qui la tua capacità di far stare sul pezzo i tuoi. Non puoi dopo avere vinto un derby sgonfiarti come un palloncino come se avessi raggiunto chissà quale obbiettivo. Sempre tre punti hai preso.

  18. neroazzurro-rosso scrive:

    Così come con chiellini e bonucci, anche per tonali e theo vale la legge chefuori dai nostri confini, il loro atteggiamento in campo è, quantomeno, da un cartellino giallo.

    In Italia restano impuniti ma in Europa respirano un’altra aria.

  19. Dawide scrive:

    Certo che… se passasse il milan… sarebbe n’altra bella botta de culo eh

    E noi, comunque, a rischio crisi nevrotica in vista del Porto.
    (magari… vedere le luci del porto, invece siamo ancora in alto mare).

  20. mareintempesta scrive:

    Date un centravanti al Bayern Monaco e sarebbe inutile giocare la Champions

    Date Antonio Conte come avversario di Champions e renderete felici chiunque

  21. Francesco89 scrive:

    Il pareggio con la Sampdoria mi ha deluso, ma in fondo in fondo temevo che Stankovic prima o poi riuscisse a far reagire la squadra, tuttavia speravo che non fosse proprio con noi….

    Il comunicato della Curva Nord invece mi fa veramente incazzare!!!
    In sintesi si da a Inzaghi dell’incapace nel gestire il gruppo, del provinciale nell’atteggiamento, del pauroso nei cambi e nel modulo e anche dello stupido (perché non si accorge che dietro le rivali sono vicine).

    Non entro nella sostanza delle critiche che sono solo delle opinioni come lo sarebbero del resto le mie (anche se di segno diametralmente opposto), ma mi infastidisce molto di più la decisione di esprimere pubblicamente questi concetti e le motivazioni che hanno portato a questa decisione.

    E’ chiaro che si voglia denigrare completamente il lavoro di Inzaghi, creando a lui e alla squadra ulteriori problemi di gestione per il resto della stagione. Da tifoso dell’Inter non posso accettare che qualcuno danneggi più o meno volontariamente la mia squadra. Non posso accettarlo dai miei avversari figuriamoci se posso accettarlo da altri tifosi della mia squadra! Quindi nel caso ritengo che abbiano fatto una vera stupidata per non dire di peggio!

    In realtà visto che non credo che siano così stupidi penso l’abbiano fatto con un preciso scopo: poiché è risaputo che gli esponenti della curva sono in stretto contatto della società, in particolare dei dirigenti (vedasi per esempio ultimamente gli striscioni pro Skriniar e le relative indiscrezioni circolate successivamente), è chiaro che non si tratti di farina del proprio sacco, ma è probabile che siano stati invitati a fare questo con il preciso scopo di preparare l’ESONERO di Inzaghi a fine stagione!

    Mi ero accorto che già da un po’ di settimane continuavano a girare troppe critiche verso il nostro allenatore, critiche provenienti da opinionisti, ex calciatori, giornalisti, filo-interisti, cioè da quelli che in teoria sono schierati a nostro favore, senza che nessuno mai difenda il nostro allenatore! Voglio essere chiaro: le critiche non arrivano dalle “forze speciali” rossonere e bianconere e tutte le prostitute intellettuali, schierate perennemente contro di noi, arrivano proprio da chi è vicino alla società Inter!

    Non dimentico inoltre quanto successo ad inizio stagione: Inzaghi alza la voce per farsi prendere Acerbi, incolpando velatamente i propri dirigenti, in particolare Ausilio, e questi probabilmente gliela fanno pagare, addossandogli ufficiosamente colpe su altre scelte di mercato e poi dopo la sconfitta in casa con la Roma, preparandogli l’esonero immediato.

    Purtroppo per loro Inzaghi ha vinto col Barcellona ammutolendoli e poi qualificandosi in modo quasi trionfale agli ottavi, risalendo pure in campionato con una serie di vittorie, poi sistemando anche la difesa dai troppi gol subiti, poi battendo il Napoli, 2 volte Atalanta e Milan, vincendo la Supercoppa e andando avanti in Coppa Italia, insomma centrando tutti gli obiettivi, togliendo loro ogni possibilità di sabotarlo.
    Ma ci hanno provato lo stesso, sminuendo il suo lavoro in tutti i modi possibile: per esempio facendo trapelare dagli “schierati filo-nerazzurri” che se arriva 2° in campionato è un fallimento, perché ha la rosa per essere davanti al Napoli, e se non elimina il Porto è comunque un fallimento perché ha la rosa per arrivare in semifinale di Champions (e se ci arrivasse veramente direbbero che ha fatto il minimo….), oppure se vincesse la Coppa Italia è un fallimento perché non varrebbe nulla avendola già vinta l’anno scorso….. insomma un mucchio di stronzate (scusate ma sono veramente incazzato!!). Arrivano a far scrivere quelle cose alla Curva Nord dell’Inter, pur di sputtanarlo agli occhi degli altri tifosi….

    Di solito farebbero tutto questo solo per 2 motivi:
    1- o Inzaghi se ne vuole andare perché è stufo di fare le nozze con i fichi secchi, perché magari ha ricevuto delle offerte molto migliori per la mentalità e il gioco che da alle proprie squadre…. e i dirigenti non possono passare per quelli che vengono “abbandonati”… anche perché verrebbero fuori le loro incapacità progettuali e tecniche….
    2- oppure i dirigenti hanno già trovato un sostituto e vogliono trovare delle scuse per liquidarlo, così preparano il terreno. Ma chi è il candidato? Conte, De Zerbi, Simeone, Klopp, Mourinho, Spalletti, Allegri? Nel caso spero il primo (che possa di nuovo esaltare Lukaku) ma temo l’ultimo… A proposito ve la ricordate l’Inter di Conte che vinse lo scudetto con 50 punti nel girone di ritorno? vi ricordate quanto era provinciale? come si chiudeva nella propria area anche a S.Siro, anche con le squadrette, che vinceva 1-0, 1-0 con Cagliari e Bologna con le reti di Darmian? Che in champions arrivava ultima?! E quelli della Curva Nord dicono che è Inzaghi ad essere provinciale???? Gli unici ad esserlo sono coloro che li hanno incaricati….

    Comunque a me da veramente fastidio questo modo di fare, mi fa schifo come si cerchi di influenzare i tifosi per fare poi quel che gli pare e piace, non dando continuità ad un allenatore che secondo me sta facendo molto bene, con i limiti attuali della nostra rosa! Anche perché ripetere quanto fatto alla Lazio ma in un ambiente che è sempre stato una “centrifuga” è già la prova di un esame già nettamente superato, con la possibilità di andare ancora oltre le più rose aspettative!

    Ribadisco che l’Inter non ha assolutamente una rosa per competere su tutti i fronti: manca velocità (sugli esterni e in difesa), imprevedibilità, anche forza fisica e capacità di copertura a centrocampo, qualità sugli esterni, e soprattutto la facilità nel far gol da parte di tutti i reparti. Vorrei sottolineare che la capacità di sbloccare le partite, la capacità di gestirle, la capacità di chiuderle non sono cose che insegna l’allenatore sono QUALITA’ individuali che devono essere possedute dai giocatori e che possono essere incrementate solo con una maggiore consapevolezza e convinzione di forza che deriva dal conseguimento di una lunga serie di risultati positivi. Risultati che si possono ottenere solo con giocatori di qualità!
    Avremmo potuto vincere lo scudetto solo se avessimo avuto il vero Lukaku dall’inizio della stagione e ci avesse trascinato a vittorie che avrebbero aumentato l’autostima di tutta la squadra e ovviamente solo se il Napoli non avesse fatto una stagione “perfetta” come sta facendo…

  22. Lothar scrive:

    E sti.. Il Francesco furioso mi mancava..
    Sono daccordo su tante cose, riguardo Inzaghi, ma non posso accettare un suo difetto, proprio non posso.
    Ed é la mancanza di continuità di concentrazione della squadra, la capacità di motivarlo, sempre e comunque.
    E queste son doti che richiedono sacrificio, continuo, soprattutto mentale dell’allenatore.
    Non basta il talento.
    Vinci 3-4 partite invece di pareggiarle stupidamente come con la Samp e sei ancora in corsa per lo scudo, seppur contro un super Napoli, ma la garra non ce l’abbiamo caro il nostro conducador, e lo si evince da come parla, da come commenta, qualsiasi sia il risultato.
    Da come fa i cambi, dove non prova mai un cambio d’assetto radicale per cambiare le sorti di un incontro, se non a 4 minuti e mezzo dalla fine.
    Se può andar bene alla proprietà,
    evidentemente a me proprio no, anche se so bene che lo dovrò sopportare finché gli Zhang comanderanno la società.
    Buona giornata e forza Inter, sempre.

    • Francesco89 scrive:

      Sulla capacità di incidere sulle partite e sulla sua capacità di comunicazione ti posso dare ragione!
      In una scala da 1 a 10 gli darei 5!

      Devo dire che, da questo punto di vista, comunque nessun altro allenatore dell’Inter mi ha mai particolarmente soddisfatto, ad eccezione di Josè Mourinho a cui, in una scala da 1 a 10, darei 100!

      Invece sulla continuità, concentrazione, motivazione, cattiveria, mentalità secondo me il 90% della responsabilità è dei giocatori!

      Le responsabilità della nostra stagione discontinuità in generale le dividerei invece così:
      10% proprietà (perché i soldi ne hanno messi tanti, anche se a debito e i
      fatturati sono nettamente superiori agli altri in Italia salvo i
      bianconeri)
      40% dirigenti (per aver gestito male i soldi sul mercato e nei bilanci)
      40% giocatori
      10% allenatore

  23. Alex scrive:

    @Francesco 89
    Rispetto ma non condivido: quelli sui nostri giocatori sono sempre rigorini. Ormai ci stanno facendo il servizio della “rana bollita” o della finestra di Overton, se preferisci, per cui alla fine, pian piano, arriviamo ad assuefarci a questa realtà. Murillo affonda il tackle e la palla non la vede neanche, impattando le gambe di Darmian; a volte i giocatori tendono a saltare per salvarsi ginocchia e caviglie, perchè un impatto a piede piantato o sollevato sono piuttosto diversi. Al fatto poi che sia la dirigenza a complottare contro Inzaghi, beh… allora smettiamo di guardare le partite. In questo momento serve un allenatore che si “ingugni” di tutto senza fare troppe storie; in questo senso, uno più aziendalista di Inzaghi faccio un pò fatica a immaginarmelo.

  24. Gus scrive:

    Mah, in rete circola questa ipotesi ripresa dall’amico @Francesco89 per la quale CN69 si farebbe megafono di Marotta&C al fine di delegittimare il tecnico agli occhi del popolo bue e prepararne l’esonero a fine stagione. Che dire, tutto può essere, ma mi sembrerebbe perlomeno molto intempestivo, alla vigilia di un ottavo di finale.
    Poi, ognuno ha le sue opinioni sul tecnico e le mie per esempio sono confermate dal dato di realtà: mi aspettavo che l’Inter sarebbe stata una squadra discontinua, a volte bella, bellissima, a volte disarmante nella sua superficiale pochezza. Com’era la Lazio: non un esempio di granitica e costante dedizione alla causa. Quindi funzionale ai tornei da gara secca, molto meno alle competizioni lunghe.
    Non dobbiamo dimenticare che soldi per permetterci di mantenere Inzaghi a libro paga e acquisire un nuovo tecnico dall’elite del calcio non ce ne sono. Dopo Inzaghi anche un De Zerbi potrebbe costarci troppo, considerato che dovrebbe liberarsi dal Brighton (ma poi, chi glielo fa fare di andarsene dalla Premier…). Più che altro, io non vedo l’ora di liberarmi dalla dittatura dei braccetti, che di vedere Acerbi involarsi per cercare il cross dal fondo non ne posso più…

    • Militus scrive:

      Esatto Gus, la “dittatura dei braccetti” fotografa perfettamente il nostro status…

    • Francesco89 scrive:

      Secondo me l’importanza dell’allenatore è molto sopravvalutata, ancor di più l’importanza del modulo utilizzato.
      La differenza la fa la consapevolezza della propria forza che si manifesta nella cosiddetta “mentalità” o “cattiveria”.
      Il primo esempio che mi viene in mente è Calhanoglu: non brillava per continuità e cattiveria sull’altra sponda di Milano, da noi è fantastico da questo punto di vista!
      Sarebbe per me facile dire che è merito della gestione di Inzaghi che l’ha prima convinto a fare l’interno e poi ad arretrare davanti alla difesa, ma la verità è che è stato il giocatore stesso, stimolato dal cambio di maglia, che si è messo veramente d’impegno per essere un trascinatore!

      Ieri poi guardavo il Tottenham di Conte (lo stesso di molte altre partite recenti): nella squadra ho visto poco e nulla della cattiveria e mentalità che teoricamente dovrebbe essere data da Conte e ciò dopo 2 anni di suo lavoro e molti soldi spesi nelle varie campagne acquisti.

      Per me tutto ciò basta e avanza come prova che ciò che più conta sono i giocatori e la loro “personale” mentalità (l’allenatore e gli schemi contano fino ad un certo punto)

  25. gianfba scrive:

    e se posso dire la mia, è vero che Inzaghi non sembra un condottiero che scaldi il cuore dei suoi atleti e si faccia seguire come faceva Mou, è vero che Conte è più caratteriale e sanguigno e riesce a tenere la squadra in tensione su tutto l’arco della stagione, ma francamente non capisco da dove viene tutta la sicurezza che l’anno scorso, senza Lukaku e Hakimi, Conte avrebbe fatto meglio di Inzaghi.
    Per quanto riguarda l’incapacità di cambiare modulo del nostro attuale allenatore, il fatto è che quando insisti su qualcosa sei ostinato e perseverante quando ti va bene, stupido e cocciuto quando ti va male.
    Tutto ciò per dire che questa minestra abbiamo nel piatto, inutile sputarci dentro.

    • Francesco89 scrive:

      +1

    • Orso scrive:

      esatto! neanche io sono mai riuscito a capire perché si dia per scontato che con conte l’anno scorso si sarebbe vinto il campionato. se non c’è una prova si puo’ dire tutto e il contrario di tutto e hanno lo stesso valore, cioè zero.

    • Militus scrive:

      E’ vero che non abbiamo e non avremo mai nessuna controprova, però ho la sensazione che allenatori come Mou o Conte il recupero a Bologna, dopo essere passati in vantaggio dopo pochi minuti, non lo avrebbero mai perso. Era il “matchball” e credo che loro non lo avrebbero sprecato. Detto questo, vediamo cosa riesce a portar via Inzaghi da questa travagliata stagione e poi si può valutare la sua permanenza.

  26. Gus scrive:

    Epperò…se il modulo non conta, l’allenatore non conta e conta solo la qualità e la personalità dei giocatori in campo, ma che li buttiamo a fare 5,5 milioni all’anno per uno che sta in panca incrociando le dita e sperando che il gruppo si sia svegliato con il piede giusto per la partita di turno? Magari con quei soldi ci usciva uno in grado di piazzare un dribbling di tanto in tanto, e in panca ci mettevamo gratis Zenga così finalmente corona il suo sogno e durante le partite si intrattiene con la Nord…

    • Francesco89 scrive:

      Ti rigiro la domanda:
      Che senso ha per il PSG spendere milioni di euro ogni anno per i migliori giocatori e allenatori e poi uscire dalla coppa di Francia, eliminati da 2 scarti del nostro campionato (Sanchez e Malinoski), poi dalla Champions League e pure con qualche rischio di non vincere il campionato francese in cui non ha rivali?

      Si pensa che accatastando i “NOMI” come fossero figurine si vinca, ma è molto diverso vincere per manifesta superiorità dal vincere dando il massimo di se stessi. Questo è molto più difficile da fare perché richiede un lungo e lento percorso di crescita dello spirito e della mentalità dei singoli giocatori, che nell’epoca moderna poche società sono in grado di attendere.

      Per accelerare i tempi, nell’ansia di vittoria, si comprano i migliori allenatori e giocatori per vincere subito, dimenticando che è proprio così che seminano il seme del fallimento a tutti i livelli (sportivo, economico, e di crescita del gruppo)!

      Paradossalmente non solo non servirebbe Zenga ma non servirebbe nemmeno un allenatore!!! Perché la crescita della squadra nel tempo ci sarebbe ugualmente anzi forse pure più velocemente, ma non perché gli allenatori sono scarsi bensì perché non ci sarebbe il capro espiatorio (l’allenatore di turno) molto comodo per dirigenti e presidenti, incapaci, e giocatori viziati e presuntuosi! Mi piacerebbe proprio vedere in quel caso, con chi se la prenderebbero i tifosi!!

      Ora un allenatore serve solo per organizzare il lavoro e gestire il gruppo ma più si ha fretta nell’ottenere risultati e meno l’allenatore può incidere sulla crescita della squadra.

      Il modello Atalanta con Gasperini ne è un esempio! Hanno fatturati e costi 5 volte meno delle squadra che gli arriveranno dietro in campionato per non parlare di quando sono arrivati ai quarti di Champions… E Gasperini è bravo ma non certo un fenomeno (nei cambi o nei moduli o nella comunicazione)…. e non sono fenomenali nemmeno i ricercatori di talenti dell’Atalanta (altrimenti li avrebbero già presi le grandi squadre), semplicemente ci lavorano da 7-8 anni: le parole chiave sono continuità e progettualità! Ma nel nostro vocabolario non esistono!

      Inzaghi, grazie alla sua esperienza e capacità, è credibile nello spogliatoio e per questo non sta facendo danni, altrimenti saremmo già fuori da tutto…

      • Gus scrive:

        L’ambiente di una delle “strisciate” non è paragonabile a quello dell’Atalanta di Gasperini. Il Milan ha iniziato un percorso simile, scouting, player trading (se non gli scappano via a zero), giovani da crescere e un allenatore senza grosse pretese già contento di stare dove sta a favorire il percorso di crescita. Ha vinto uno scudetto che nessuno lontanamente aveva messo in preventivo (e che grida ancora vendetta) ma sai come finirà? Spoiler: con l’esonero di Pioli. Perché noi tifosidelle strisciate possiamo anche mettercela tutta a convincerci che non c’è altra soluzione in questa fase storica se non l’abbattimento dei costi, il graduale incremento dei ricavi, la sostenibilità finanziaria, la politica dei giovani, dell’usato sicuro e dei parametri zero, ma poi dopo due anni sbrocchiamo. Tutti i tecnici sono preparati e, chi più chi meno, tutti hanno qualche fissa. Un tecnico top si distingue da un buon tecnico per due cose: l’autorevolezza in un gruppo di primedonne e la capacità di governare la barca nei momenti di acque agitate. La mia sensazione su Inzaghi è che non abbia nessuna delle due caratteristiche, ma è solo il mio parere. Dici che non ha fatto danni? Io dico che in CL sta facendo bene, ma che l’anno scorso ha buttato via uno scudo con una squadra, senza Hakimi e Lukaku, superiore al Milan gestendo male il momento topico. E che quest’anno non vale i 15 punti di distacco accumulati a febbraio dal Napoli.

        • Francesco89 scrive:

          Beh! Sulla capacità di governare la barca nei momenti di acque agitate…..
          1 – Inzaghi l’hanno scorso dopo il periodo di crisi di 7 punti in 7 partite, ne è uscito fuori vincendole tutte (tranne Bologna) comprese semi-finale e finale di Coppa Italia e finendo bene.
          2 – Quest’anno era vicinissimo all’esonero, dopo la sconfitta in casa con la Roma e ne è uscito ancora fuori benissimo con le partite contro il Barcellona …

          “Sull’autorevolezza in un gruppo di primedonne” secondo me conta se uno abbia o meno una storia di trionfi alle spalle e non solo il carisma. Per esempio Gasperini ha avuto le palle all’Inter di affrontare i senatori e imporre la difesa a “3”, ma non avendo una storia da vincente, l’hanno mandato via giusto dopo “3” giornate…. 😀

      • un libero pensatore scrive:

        Sono d’accordissimo, sui mister in genere e su Gasperini nello specifico (come per tutti gli altri da Ancelotti a Guardiola a Palladino, a Mou ecc.).
        Ho sempre ritenuto che un gruppo di calciatori è come una scolaresca, che però non impara altro se non a conoscersi e a stare insieme. Come una scolaresca, se abbandonata a se stessa, finirebbe tutto in vacca e allora i presidenti nella notte dei tempi hanno inventato questa figura del mister (in inglese manager che rende più l’idea, in italiano mister dall’inglese appunto o allenatore che non vuol dire più niente dell’originario termine nato agli albori del calcio, dove davvero si allenava fisicamente una squadra).
        Una suqdra potrebbe benissimo essre gestita dal proprietario, ma visto che tutti hanno altro da fare ecco quindi i mister, che non sevrono a nulla e il più delle volte fanno solo danni, a partire dalle scuole calcio e dalle giovanili.
        Sono come i caporali in ambito militare…

  27. Un libero pensatore scrive:

    Un tecnico top come Ancelotti non possiede nessuna delle due qualità indicate da Gus

    • Gus scrive:

      Ehm…scusa Ancelotti non sarebbe in grado di gestire le primedonne? Non sarebbe credibile in uno spogliatoio dopo aver vinto millemila Champions da giocatore e da tecnico? Non saprebbe navigare in acque agitate? Ancelotti Carlo dico, forse non parliamo della stessa persona.
      L’unico ambiente che è riuscito a farlo esonerare dandogli del maiale è quello gobbo, manco a dirlo.

      • Chun-li Chung scrive:

        due commenti a risalire verso su e ho letto: elogi per Inzaghi e critiche ad Ancelotti.
        ok che è bbilanista e tutto, ma la fantascienza anche no.
        esco da Matrix, notte Gus 🙂

      • Francesco89 scrive:

        Ancelotti è stato mandato via anche dal Napoli, dal Bayern, dal Chelsea, quest’anno presto dal Real….
        Forse da queste ultime non è stato esonerato ma trovare l’accordo per la risoluzione del contratto per me è identico!!

        Poi “gestire le prime donne” cosa significa? Avere le palle di metterne qualcuna in tribuna. Ancelotti mi sembra abbia sempre e solo fatto giocare tutti i giocatori di qualità
        e personalità… non mi sembra abbia avuto mai le palle di metterne qualcuno in panchina o in tribuna…

        Poi, apro una parentesi, dal punto di vista del gioco: a me Ancelotti non è mai e dico mai piaciuto!!!

  28. neroazzurro-rosso scrive:

    Ho letto con estremo interesse quanto sopra ed ora cerco, per quanto mi riesca, di esporre la mia opinione in merito ai temi trattati.

    1 – Che la dirigenza, tutta o in parte, dia mandato ad uno sparuto gruppo di tifosi (ma sono proprio dei tifosi o solo dei personaggi che interpretano il “tifoso”?) lo trovo alquanto bizzarro se non sconclusionato del tutto. Il rischio che si corre sarebbe quello di scollare tutto l’ambiente, vincere un cazzo, fare a meno dei soldini di uefa, figc, dazn, sky e chi più ne ha più ne metta, con tutte le conseguenze del caso e cioè niente mercato, niente saldo dei debiti con un ulteriore indebitamento. Non lo ritengo plausibile, come ragionamento e come atteggiamento.

    2 – Con Conte avremmo già la seconda stella cucita sulle maglie? Ne siamo proprio sicuri? Dopo la nefasta cazzata di Perisic (proprio lui!) e Radu, gli undici in campo avrebbero dovuto tirar fuori tutti gli attributi e, come scritto da qualcuno più sopra, aver lasciato i segni dei denti sui pali della porta avversaria e portato a casa vittoria, scudetto e seconda stella.

    3 – E’ possibile che, a questi bimbi minchia buoni solo a richiedere un innalzamento dell’ingaggio, debba essere ripetuto ogni minuto che devono saltare l’uomo, crossare decentemente, centrare la porta, non mandarsi a fare in culo ad ogni passaggio sbagliato e portare a casa le partite?

    Scusate il pippone ma a me, di dare la colpa solo ad Inzaghi non sembra giusto; i veri colpevoli, sempre mia opinione, sono quei 15/16 che scendono in campo con la testa altrove e la non consapevole importanza che quella maglia, quei colori ti imporrebbero di onorare.

    Comunque…AMALA.

    • Chun-li Chung scrive:

      ma neanche rimuovere al 100% le colpe dell’allenatore come accaduto (casualmente o volutamente?) nel tuo post..

      dal “dare la colpa solo ad Inzaghi” a non dargliela proprio è un ardito e vertiginoso salto concettuale. qualcuno potrebbe replicare: “di non dare solo colpe a Inzaghi non sembra giusto” 😉

      a meno che il -15 dal Napoli sia frutto del volere di un Fato ingiusto o solo un brutto sogno da cui ci svegliamo sudati in piena notte con la stella 2022 cucita sul petto e veleggiando verso il 21esimo titolo.

      • Francesco89 scrive:

        Io il -15 me lo spiego così:
        1- problema fisico: il mondiale a Novembre ha fatto iniziare il campionato 2 settimane prima del solito ed avendo dei difensori particolarmente rocciosi sono arrivati molto fuori forma e ritmo all’inizio del campionato, in cui abbiamo perso 4 partite su 8 con loro errori molto gravi! In realtà tutta la squadra era in ritardo (quindi qualcosa si è sbagliato anche nella preparazione!)
        2- problema tattico: con l’infortunio di Brozovic, hanno giocato davanti alla difesa 2 “registi offensivi” Calhanoglu e Mkhitaryan che hanno fanno bene nella fase di possesso, ma molti errori nella fase di ripiegamento difensivo, errori che abbiamo pagato pesantemente!;
        3 – problema mentale: la cattiveria, la mentalità, la voglia di vincere, la concentrazione, la motivazione per riprenderci lo scudetto appena perso per 2 mesi sono state ai minimi termini. In parte ciò è stato causato dai 2 punti precedenti, in parte dovuto allo strascico della stagione precedente, in parte è dovuto alle carenze e i limiti psicologici dei singoli giocatori!
        4 – sorte: sul mercato abbiamo perso un fenomenale Perisic, e per infortuni abbiamo perso Brozovic e Lukaku per 6 mesi! In termini di punti e autostima ciò ha pesato molto…..
        5- il Napoli ha azzeccato tutto alla perfezione: allenatore, società e giocatori nuovi e vecchi! Ma hanno anche fortuna, tutto gli gira bene: negli scontri diretti potevano benissimo pareggiarne un paio (Milan e Roma).
        Quindi noi potevamo fare tranquillamente 5-6 punti in più e il Napoli 4-5 in meno, e la lotta scudetto sarebbe stata apertissima!
        Ma voglio sottolineare che con le piccole giochiamo sotto-ritmo per risparmiare energie psico-fisiche di cui non abbondiamo, perché abbiamo una rosa corta e di non eccelsa qualità e 2 partite a settimana non le possiamo reggere!

  29. Gino1 scrive:

    comunque siamo gli unici , tifosi, allenatore e ambiente a sottolineare di essere a -15 dal Napoli.
    Le altre squadre se ne sbattono altamente e giustamente

    • Gus scrive:

      E vabbuò Gino, possiamo anche fischiettare simulando elegante nonchalance, ma sempre 15 dannatissimi punti di distacco restano.

  30. Gus scrive:

    Comunque quest’anno c’è una cosa che mi alleggerisce l’animo dal vedere Acerbi crossare dal fondo: gli scandali! Prima i gobbi, poi il City, adesso il Barça…Dai qualcos’altro sul PSG e il Madrid e facciamo tombola. L’anno prossimo si vince la CL in carrozza (sempre se gli autogestiti si qualificano, nè…).

  31. Francesco89 scrive:

    Nuovo post!

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