
Si può oggettivamente criticare una squadra – chiamiamola Squadra A – prima in classifica in campionato, sesta in classifica in Champions (a pari punti con Real e Liverpool ma con migliore differenza reti) e fieramente qualificata per i quarti di Coppa Italia?
E’ oggettivamente possibile non criticare una squadra – chiamiamola Squadra B – che ha perso quattro delle ultime otto partite, che nelle ultime due stagioni ha un tasso di vittorie negli scontri diretti tipo del 10% e che ha fallito il primo obiettivo della stagione perdendo ai rigori (tirati orribilmente) la semifinale di Supercoppa?
E come comportarsi, infine, se la Squadra A e la Squadra B sono la stessa squadra?
E’ scritto nel nostro destino che la pazza Inter renda schizofrenici i suoi tifosi. E’ scritto del resto anche sul dizionario che il concetto di schizofrenia si attagli perfettamente alla nostra attuale situazione. La schizofrenia causa sintomi come allucinazioni (spesso uditive), deliri (false credenze), pensiero e linguaggio disorganizzati, una ridotta espressione emotiva e motivazionale, compromettendo vita sociale, lavorativa e autonomia. Oh, siamo proprio noi, sputati.
Allucinazioni: “Avvocato Prisco, che piacere! Continuiamo a perdere, eppure siamo primi, perdiamo tutto, vinciamo tutto, è bellissimo, Juve merda”. Deliri (false credenze): “Andiamo avanti così, perdiamole tutte, noi scudetto, poi finale Champions con il Sangilluàs, Pisa in Europa League, Milan in B, banzai!”. Pensiero e linguaggio disorganizzati: “Bisseck aaargh, trentratrterè trantriirini, Jurda meve”. Ridotta espressione emotiva e motivazionale: “Eh? (sbadiglio). Atalanta-Inter. Uh? (sguardo fisso) Domenica ore 20.45. Eh? Ah sì, buon Natale. (sbadiglio). Juve merda anche ai tuoi cari (sguardo fisso). Ora levati dal cazzo”. Compromissione della vita sociale, lavorativa e autonoma (vabbe’, non c’è nulla da spiegare: è la norma da qualche decennio).
Questa è la situazione in cui tagliamo il panettone 2025. Panettone a cui Chivu – cui era stato pronosticato il peggio del peggio – è arrivato con una certa disivoltura, persino da capolista, un lusso pazzesco. Mister piuttosto trendy, capolista seppur con una squadra plurideflorata. Ma in questo pazzo contesto stagionale ci sta. Ed essendo ormai quasi al giro di boa, con le statistiche ormai solide, il quadro è chiaro: vincerà chi non esagererà con le sconfitte.
Divisi tra sognatori e rompiballe, come un sol uomo (è la schizofrenia) avanziamo verso il 2026, cui ci separa solo la trasferta di Bergamo, partita ideale per capire se abbiamo smaltito il pandoro e siamo sufficientemente tonici per affrontare il micidiale gennaio che ci aspetta tra campionato e – soprattutto – verdetto Champions. Un rompicapo. Leggo che forse torna Bellanova, ma dev’essere un’allucinazione (o un delirio, spero). Buon Natale amici, sursum corda.









