
Oggi ho letto un curioso articolo sul Corrierone, dal titolo “Punte di domanda”, dedicato a Mbappè, Haaland e Lautaro. Questi tre attaccanti della top class europea, finora autori in totale di 93 (novantatrè) gol, non stanno passando – fa rilevare il Corriere – il migliore dei rispettivi momenti. Lautaro, come sappiamo, non segna da più di un mese. Mbappè nell’ultima partita è stato sostituito, s’è incazzato con il mister ma il suo sostituto ha segnato il gol vittoria. Haaland fa una delle sue periodiche non-partite e Roy Keane, commentatore in studio, dice che “a volte sembra un giocatore di quarta serie”.
Diciamo che il tema può essere sfizioso. Mettici che Mbappè s’è rotto i coglioni del Psg e non vede l’ora di andare al Real, che Lautaro tratta faticosamente per il rinnovo e si dibatte tra i sensi di colpa del rigore sbagliato in Champions, e che Haaland continua ad avere un rendimento un po’ così nelle partite che contano. Ok, detto questo: tutti e tre sono gli attuali capocannonieri del loro campionato. In particolare Mbappè, in stagione, è a quota 38 gol in 38 partite. Vabbe’, insomma: ho visto giocatori peggiori e crisi peggiori.
E quindi la mia mente bacata e selettiva da appassionato di calcio ha azionato il rewind ed è tornata a domenica, giorno di Pasqua, quando la mattina ho aperto la Gazza e ho trovato questo titolo:

Ricapitoliamo. Secondo il quotidiano più diffuso in Italia, quei tre là sopra (93 gol in tre) stanno facendo cagare e sono in crisi e moriremo tutti, noi e loro, ma soprattutto loro. Secondo il quotidiano sportivo più diffuso in Italia, il milanista Leao è oro.
Perchè è oro, secondo la Gazza? Perchè in Fiorentina-Milan ha fatto un assist e segnato un gol nella vittoria 1-2 dei cuginastri. Voi li avete visti, vero? Nell’assist di Leao, Milenkovic scivola a un metro dalla porta che neanche Buster Keaton nelle comiche di un secolo fa. Nel gol di Leao, tre difensori della Fiorentina si allineano come i pianeti (“prego, vai pure, noi seguiamo una nostra direttrice indipendente dal tuo cazzo di contropiede”) e il portiere (roba che un ufficio inchieste serio avrebbe aperto un fascicolo) esce dirigendosi altrove, cercando forse di opporsi al gol dell’amico immaginario di Leao (che però non viene servito da Leao) (e al quel punto avrei segnato anch’io, e la Gazza avrebbe titolato “Oro Settore”) (figata).
Ascolta “Caramba!” su Spreaker.
E’ stato, questo gol ridicolo, il quinto in campionato di Leao. Il quinto. Cinque. Cinque gol, capite? La superstar del Milan ha fatto 5 gol in campionato. Mbappè, che ne ha segnati 38 in 38 partite in stagione, secondo il Corriere è in un momento di appannamento. Lautaro, nel campionato in cui Leao ne ha segnati 5 (in 26 presenze), non segna da un mese ma è a quota 23. Però, è Oro Leao.
Ora, io lo so come vanno le cose in un giornale. Alla Gazza disegnano una pagina in cui nel titolo di Fiorentina-Milan (che finisce alle 22,40, se va bene) ci stanno una foto e due (2) parole. Al fischio finale, un caporedattore dovrà comunicare al grafico che foto mettere e che due parole mettere nel poco tempo che resta per assemblare il titolo e finire la prima. Vince il Milan, Leao fa assist e gol: foto di Leao, “Oro Leao”, e via così, anche stasera l’abbiamo sfangata, dammi il cinque, “Oro Leao”, bella lì.
Leao, 5 gol in campionato.
Avesse giocato l’Inter, e avesse segnato il gol-vittoria Lautaro cosa sarebbe mai successo? “Oro Lautaro” ci sarebbe stato, ok. Ma complichiamo un po’ la situazione. Ora che due azioni casuali di un giocatore che ha segnato 5 gol in campionato vengono definite “oro”, se la prossima partita fosse risolta da Lautaro (capocannoniere quasi con il quintuplo dei gol di Leao) come ci si dovrebbe comportare per rispettare le proporzioni?
Fossi io il caporedattore della Gazza, comunicherei al grafico il seguente titolo:
tutto l’oro della Zecca di Stato e tutto l’oro dei palloni d’oro già assegnati e opportunamente fusi in un grosso lingottone e tutto l’intero stanziamento del Pnrr previsto per l’Italia
LAUTARO
Al che il grafico mi direbbe: “Non ci sta”. Perché poi la questione base è questa: oro è corto, tutto l’oro della Zecca di Stato e tutto l’oro dei palloni d’oro già assegnati e opportunamente fusi in un grosso lingottone e tutto l’intero stanziamento del Pnrr previsto per l’Italia è lungo e non ci sta. E quindi Leao e Lautaro (uno 5, l’altro 23 gol) sono la stessa cosa. Anzi, quello in crisi è il secondo. Il primo è oro.









